«Ora dobbiamo pensare al bambino»
Oliena sembra una città fantasma. Un silenzio spettrale che sotto il sole implacabile diventa ancora più pesante. Poco traffico, poca gente in giro, anche nei bar. Nei pochi tavolini all’aperto,...
Oliena sembra una città fantasma. Un silenzio spettrale che sotto il sole implacabile diventa ancora più pesante. Poco traffico, poca gente in giro, anche nei bar.
Nei pochi tavolini all’aperto, ricordo della serata della festa di San Lussorio, conclusa con la tragica vicenda, i pochi avventori non parlano d’altro. Anche gli amministatori di Oliena sono sconvolti. A esprimere il dolore della comunità è il sindaco Salvatore Serra (nella foto): «Un dramma inspiegabile. Temo che internet e la tv stiano portando nelle nostre case orrori che sono lontani anni luce dalla nostra cultura. Ora stiamo guardando con angoscia alla situazione di un bambino di 11 anni, separato in maniera così brusca e cruenta dal proprio padre e dalla propria madre. La sua delicata situazione – ha spiegato il sindaco insieme agli assessori Valentino Carta, Martino Salis e Antonello Cossu – richiederà un'attenzione particolare». (ma.s.)
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