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Ora si pensa al figlio della coppia

Ora si pensa al figlio della coppia

Silenzio. A Invocarlo è tutta la comunità olianese. Nessuno lo dice apertamente, nessuno vuole comparire, ma la richiesta è quasi una disperata invocazione rivolta al resto del mondo. L’appello è...

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Silenzio. A Invocarlo è tutta la comunità olianese. Nessuno lo dice apertamente, nessuno vuole comparire, ma la richiesta è quasi una disperata invocazione rivolta al resto del mondo. L’appello è stato rivolto da più parti, logicamente sui social network, ma anche per strada. Il silenzio di chi ha bisogno di ritrovare sè stesso. Il silenzio di chi deve fermarsi a riflettere, tentando di capire. Il silenzio di chi vuole solamente che si spenga, il più in fretta possibile, il circuito e la risonanza mediatica. Costruiti attorno a un dramma familiare, del quale non è dato comprendere moventi e ragioni. Ogni parola, analisi, commento ulteriore rischia, pertanto, di essere superfluo e di acuire il dolore di due famiglie, colpite duramente da una tragedia inspiegabile e da una sofferenza smisurata.

E oltre che silenzio, la comunità olianese chiede rispetto. Rispetto per il figlioletto della coppia rimasto orfano a 11 anni, per i genitori di Sara e Sandro, per i parenti e gli amici della coppia. Un valore, purtroppo sconosciuto di fronte a tragedie ed eventi, così forti. Come i commenti sui social network, sui quali ognuno vuole dire la sua, dando spesso, un pessimo contributo del quale non si sentiva davvero il bisogno. (ma.s.)

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