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pastori in piazza

Floris attacca: «Pigliaru cambi l’assessore, ora tocca a noi»

CAGLIARI. Al leader dei pastori, Felice Floris, non è piaciuto quanto l’assessore all’Agricoltura ha detto nell’intervista pubblicata sulla Nuova di ieri. In particolare non è piaciuto il concetto di...

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CAGLIARI. Al leader dei pastori, Felice Floris, non è piaciuto quanto l’assessore all’Agricoltura ha detto nell’intervista pubblicata sulla Nuova di ieri. In particolare non è piaciuto il concetto di voler ragionare in termini di imprese e non più di contadini: «Ci auguriamo che il presidente Pigliaru lascia a casa l’assessore Falchi, a coltivare il suo riso», ha affermato Floris in un’assemblea che si è tenuta ieri a Oliena. Floris si è spinto sopra le righe: «Non si possono affidare le politiche sulla pastorizia a politici incompetenti, vogliamo essere noi a gestire la programmazione dei fondi del Psr per i prossimi sei anni». Floris attacca l’assessore: «In una intervista alla Nuova Sardegna, l'assessore dice di non sapere cosa vogliamo. Ma come? Siamo due mesi che manifestiamo e chiediamo cose concrete e ancora lei non ha capito?» E ancora: «L'assessore dice che i pastori devono fare grandi imprese, ma non ha mai sentito parlare di riforma di Ciolos in cui l'Unione europea mira a rilanciare le piccole produzioni? Questi politici ci faranno sparire, ma noi dobbiamo attrezzarci per far sparire loro».

L’assessore aveva sostenuto di essere sempre stata dalla parte dei pastori e di aver ottenuto per il comparto ovino importanti riconoscimenti: «Nel Piano di sviluppo rurale abbiamo confermato tutte le misure per il benessere animale». La realtà è che il tavolo del partenariato è composto da 150 soggetti e non vi sono i pastori. «Felice Floris, però, aveva presenziato alla riunione come presidente di un’organizzazione di produttori», aveva detto l’assessore Falchi alla Nuova, «aveva avuto comunque la possibilità di chiarire tutti i punti che avesse voluto».

I pastori stanno preparando una manifestazione che dovrebbe tenersi il prossimo 19 settembre a Cagliari. Una nuova invasione della città: «Questo di Oliena è uno degli incontri preparatori», ha spiegato Floris, «dopo ce ne saranno altri due: uno nel Goceano e un altro a Macomer» Un intervento lungo nel quale il leader dell'Mps, ha chiesto ai colleghi di dire basta «alla presa in giro» dei vaccini della blue tongue: rifiutatevi di vaccinare».

La blue tongue e il Psr non sono gli unici temi della protesta. In sala molti interventi sui ritardi dei contributi europei e sul carico di burocrazia: «Mio figlio che lavora con me in campagna da ragazzino - ha detto Giuseppe Serra, pastore di Silanus - ha pagato 2mila e 200 euro più Iva ad un agronomo per la firma sulla domanda per il finanziamento di un'azienda di primo insediamento. Ma è possibile tutto questo? E che dire dei contributi europei: ci arriva una prima tranche del 20% poi non si sa più niente».

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