La Nuova Sardegna

Sotto sequestro gli animali del “Martin”

Sotto sequestro gli animali del “Martin”

Leone, elefante, ippopotami, cavalli e dromedari: la Lav denuncia maltrattamenti, intervengono i carabinieri

30 agosto 2014
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ARZACHENA. Che circo, questo Martin. Una volta gli hanno bloccato due lama, un dromedario, due cammelli e tre mucche delle Highland, a Olbia: la Asl sospettava che avessero la lingua blu. Ieri gli hanno sequestrato, ad Arzachena, un leone, dieci cavalli, due ippopotami, due dromedari, un elefante.

I carabinieri sospettano, in questo caso, che gli animali venissero maltrattati. Il giudice, vista la denuncia della Lega antivivisezione e il rapporto dei militari, ha deciso che lo show doveva finire: tutti gli animali sono stati posti sotto sequestro. Anzi, lo spettacolo non è neppure cominciato: la prima serata doveva essere ieri. Bloccata in tempo. Anche se gli animali sono stati affidati al capo del circo, con il divieto di utilizzarli. Li deve tenere buoni, lontano dai riflettori. Quelli in cui il Martin ha la capacità di finire spesso. E spesso non per prendere applausi. Anzi.

Tra il circo e le associazioni animaliste non corre buon sangue. Ad aprile, il duello era andato in scena a Dolianova. Gli attivisti della Lav avevano organizzato un sit-in davanti alle tende. Per dire ai clienti: «Pensate di portare qui i vostri bambini per farli divertire. Non è così. Questo biglietto è la loro sofferenza. Degli animali. State comprando la loro sofferenza». Questo dopo che la forestale aveva sequestrato, anche in quel caso sotto segnalazione della Lav, che aveva girato un filmato denuncia, alcuni animali. Poi il magistrato non aveva convalidato il provvedimento. E le polemiche erano continuate.

I proprietari del circo si erano difesi. «Non è vero che trattiamo male gli animali. Noi, agli animali, vogliamo bene». Gli animalisti avevano insistito: «In ogni posto in cui andrà questo circo, ci saremo noi. Fino a quando non alzeranno bandiera bianca e andranno via». Detto, fatto.

Il circo Martin era appena arrivato ad Arzachena, mettendo le tende in area periferica. E la denuncia della Lav è arrivata. Con un altro sequestro. Che dicono i proprietari del Martin? Impossibile saperlo. Il numero di cellulare per contattarli, pubblicato nel loro sito internet, è irraggiungibile.

Un’altra noia, insomma. Nell’ottobre del 2013, ne ebbero una a Olbia: i loro animali, secondo la Asl, avevano la lingua blu. Andavano bloccati. Il sindaco Gianni Giovannelli firmò un’ordinanza. Due lama, due cammelli, un dromedario e tre mucche delle Highlands furono fermati a Olbia, dopo lo show. In attesa di accertamenti.

Ma c’era anche dell’altro, dietro la scelta del Comune. Problemi anche burocratici. «Lo spettacolo si è svolto su un terreno privato senza autorizzazione dell’amministrazione – aveva detto il sindaco spiegando il provvedimento –. E io non approvo l’utilizzo di spettacoli con animali in cattività». (g.pi.)

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