La Nuova Sardegna

Preso latitante condannato per omicidio

Giovanni Cocco, di Castiadas, arrestato dai carabinieri. Uccise un bancario durante una rapina

31 agosto 2014
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SAN VITO. È durata poco più di due mesi la latitanza di Giovanni Cocco, il quarantasettenne di Castiadas condannato definitivamente il 18 giugno scorso, con sentenza della Corte di cassazione, a 20 anni di carcere per l’omicidio del direttore dell’agenzia del Banco di Sardegna di Olia Speciosa durante una rapina a mano armata nel 2003.

Ottavio Corona, 53 anni, aveva abbozzato un tentativo di reazione e il rapinatore lo uccise sparandogli a bruciapelo con una pistola giocattolo modificata.

I carabinieri della compagnia di San Vito l’hanno arrestato ieri sera in quello che dopo la fuga era diventato il suo nascondiglio: una vecchia roulotte nascosta tra la vegetazione nelle campagne di San Priamo, frazione di San Vito.

Dopo la sentenza della Cassazione che ha reso definitiva la sua condanna per omicidio, Cocco si era allontanato dalla sua abitazione, dove era agli arresti domiciliari per un altro reato: stava infatti scontando due anni e 8 mesi per coltivazione di sostanze stupefacenti.

I carabinieri non avevano mai smesso di cercarlo e il suo nascondiglio è stato individuato venerdì pomeriggio dai militari della compagnia di San Vito che hanno atteso la sera prima di entrare in azione per bloccare e ammanettare il latitante.

L’uomo probabilmente si aspettava che prima o poi le forze dell’ordine lo avrebbero rintracciato, perché non ha opposto resistenza né ha cercato di fuggire.

In caserma gli è stata notificata la sentenza della Cassazione, oltre a una nuova ordinanza di custodia cautelare, stavolta in carcere, per il reato di coltivazione di sostanze stupefacenti.

Giovanni Cocco è stato poi trasferito nel carcere cagliaritano di Buoncammino, dove ha cominciato a scontare la pena.

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