Canzoni e pittura Il viaggio di Caparezza
Successo per il live di Cagliari, l’arte nella musica del rapper
CAGLIARI. Funambolico ed esplosivo Caparezza. Un concerto esaltante per l’unica tappa isolana del “Museica Tour” sabato sera all’Arena Sant’Elia. Quasi due ore di spettacolo sempre sul filo della lama. Ventidue canzoni a raffica tra gags e musica, tutto studiato nei minimi particolari per meglio rappresentare i contenuti dei brani scelti per questa serie di date in Italia, con qualche toccata e fuga all’estero, utile per la promozione dell’ultimo album, autoprodotto e (con distribuzione Universal) qualche mese fa.
Un “concept album” dedicato all’arte, proprio nell’anno in cui la scuola ha deciso di tagliare i fondi per l’insegnamento di storia dell’arte nella scuola pubblica. Da Van Gogh a Picasso e poi ancora Gauguin, Goya, Giotto. Una visita virtuale al museo, da qui il titolo dell’album. Con un estro geniale, il rapper di Molfetta ha collegato antichi dipinti alla situazione mondiale attuale perché Caparezza non rinuncia agli argomenti di denuncia, a quelli a sfondo sociale e di protesta.
Un esempio su tutti è il “Guernica” di Picasso in cui viene rappresentato il primo bombardamento aereo della storia in Spagna durante la guerra civile. «La storia si ripete – dice Caparezza – questo dipinto può rappresentare chiaramente anche quello che sta succedendo proprio in questi giorni a Gaza». E se il set è dedicato alle composizioni dell’ultimo disco, non mancano quelle ripescate dalle vecchie pubblicazioni con una scaletta perfettamente bilanciata. Così fra “Avrai ragione tu”, in apertura di concerto e “Mica Van Gogh” si inserisce “Dalla parte del toro” e tra “Sfogati” e “Giotto beat” ecco “Legalize the Premier”. “La mia parte intollerante” “Goodbye malinconia”, “Viene a ballare in Puglia”, “Non siete stato voi”, “Vengo dalla luna” in ordine sparso per ricalcare i successi dei vecchi album mentre “Non me lo posso permettere” Teste di Modì”, “China town”, “Fai da tela” a rappresentare l’ultimo cd (contente ben 19 brani).
Un concerto per tutti, di certo di non semplice ascolto. E’ noto infatti Caperezza per la complessità dei suoi testi, ricchi di paragoni e riferimenti storici alcune volte sarcastico, altre volte tragicomico. «Ci sono quelli che voglio sentire le mie canzoni – spiega durante l’intervista realizzata qualche giorno prima del suo arrivo in Sardegna – e quelli che vogliono ascoltarle. Mi rendo conto che i miei testi non sono semplici, di certo “Museica” non è un disco da ascoltare al supermercato. Mi piace l’idea di suscitare curiosità nell’ascoltatore. Questa esperienza l’ho vissuta io in prima persona. E’ quello che facevo quando ascoltavo le canzoni di Frankie Hi-nrg. Nelle sue canzoni lanciava messaggi ed indizi. Solo dopo numerose ricerche ero in grado di capirne il senso ».
Se l’impatto visivo della performance, allestita da S&M, è eccellente, non da meno l’aspetto musicale.
Ad accompagnare l’autore del celebre brano “Sono fuori dal tunnel” una formazione di ottimi musicisti (Alfredo Ferrero alla chitarra, Giovanni Astorino al basso, Gaetano Camporeale alle tastiere e Salvatore Corrieri alla batteria), compreso il secondo cantante Diego Perrone e la sua splendida voce impegnata nelle parti melodiche dei brani.
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