Premi collaterali a “Birdman” e “Io sto con la sposa”
VENEZIA. Sono Birdman e Io sto con la sposa i film che ottengono il maggior numero di premi collaterali alla Mostra del Cinema 2014. Il primo, ufficialmente in concorso, per gli effetti speciali e la...
VENEZIA. Sono Birdman e Io sto con la sposa i film che ottengono il maggior numero di premi collaterali alla Mostra del Cinema 2014. Il primo, ufficialmente in concorso, per gli effetti speciali e la colonna sonora. L’altro è un piccolo film realizzato con il crowdfunding, il finanziamento dal basso, che stupisce per l’originalità e la semplicità di produzione. Piace anche Anime nere, il film di Francesco Munzi, che si aggiudica il Premio Pasinetti ed anche il premio Schermi di qualità da quest’anno dedicato a Carlo Mazzacurati, il regista padovano scomparso da pochi mesi. Il Soundtrack Stars per la miglior colonna sonora va a Birdman, film di apertura e tra i favoriti per il Leone d’oro. Il lavoro del regista messicano Alejandro González Iñárritu si aggiudica anche il Leoncino d’oro Agis e il Future Film Festival Digital Award per gli effetti speciali. Per quanto riguarda le sezioni collaterali della Mostra il Venice Days Award delle Giornate degli Autori va a Ritorno a L’Avana di Laurent Cantet. Mentre il premio del pubblico Raro Video della Settimana della Critica è appannaggio del serbo No one’s child.
Altra sorpresa italiana I nostri ragazzi di Ivano De Matteo che ha vinto il premio Label Europa Cinemas come miglior film europeo delle Giornate degli Autori. Infine i premi a tematica. Il francese Le nuits d’été dedicato a un gruppo di drag queen francesi negli anni della guerra d’Algeria ha vinto il Queer Lion per il miglior film a tematica gay. Mentre il Premio Brian, assegnato dall’Uaar (associazione atei) è andato all’israeliano Mita Tova, che affronta il tema dell’eutanasia. Polemica invece per il premio “femminista” Lina Mangiacapre: non è stato assegnato perché secondo la giuria non c’era nessun film che rappresentasse la donna come «soggetto di storia e cultura». Di donne protagoniste, questa edizione della Mostra ne ha viste in effetti ben poche.
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