Ogni anno sono accolti i disabili
La colonia estiva viene fatta all’interno della zona interdetta
ARBUS. L’altra faccia della rivolta dell’amministrazione comunale di Arbus – che trova sostegno nella comunità locale – contro l’opprimente e dannosa presenza della servitù militare di Capo Frasca: da tre anni il Comune manda disabili (per lo più bambini) e gli operatori sociali loro accompagnatori – 25 persone – in colonia estiva nelle strutture logistiche del poligono di tiro aereo. Gli ‘ospiti’ in vacanza per dieci giorni nella base Rssta, che l’Aeronautica militare mette a disposizione del Comune per la colonia estiva, non hanno contatto diretto con l’area di tiro aereo (distante quattro-cinque chilometri), ma rimane sempre il fatto che aria, mare e spiaggia di cui dovrebbero beneficiare i vacanzieri disabili potrebbero non essere delle più salubri. Probabilmente questa dei dieci giorni di ospitalità in colonia estiva è l’unica concessione che l’Aeronautica militare concede al comune di Arbus, che peraltro sborsa 2.700 euro per l’assicurazione delle persone ospitate. «Già il primo anno che sindaco e giunta municipale hanno assunto questa iniziativa della vacanza dei disabili a Capo Frasca – precisa Mondo Melis, consigliere comunale di minoranza del gruppo CambiAmo Arbus – ho fatto presente il problema dell’inquinamento da materiale bellico e sollecitai la nomina di una commissione comunale sul poligono. Questa commissione è stata creata (anche se non ha mai operato), ma proprio io che l’avevo chiesta sono stato tagliato fuori da un vergognoso accordo fra la maggioranza e il resto dell’opposizione. Forse ero scomodo, chiedevo di sapere troppo».
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