Pranzo in agriturismo, nove turisti in ospedale
Nel pullman diretto ad Atzara i passeggeri si sono sentiti male uno dopo l’altro e il conducente ha deviato per il pronto soccorso di Sorgono
SORGONO. Volevano visitare la Barbagia più profonda, osservarne le bellezze naturali, assaporarne le prelibatezze culinarie, ma la gita tanto desiderata, per un folto gruppo di turisti piacentini, ieri ha avuto un finale decisamente imprevisto in ospedale a Sorgono. Dove una parte del gruppo che si spostava con un pullman è stato assistito dal personale del Pronto soccorso per una intossicazione alimentare con i classici sintomi della nausea e dei forti dolori di pancia.
Eppure era stata una bella giornata, quella di ieri, per il pullman di turisti giunti dalla Penisola. Il tour nel cuore della Sardegna, del resto, era stato pianificato da tempo e curato nei minimi dettagli. Compresa la scelta del luogo dove gustare qualche specialità gastronomica locale. Tra formaggi, carne arrosto, buon vino, e gli immancabili digestivi della montagna. Era filato tutto liscio, quantomeno fino al tardo pomeriggio. Il gruppo di turisti è nel pullman che percorre i chilometri tra Belvì e Atzara quando i primi due passeggeri cominciano ad avvertire un forte mal di pancia accompagnato da una nausea altrettanto insistente.
L’autista fa dunque una sosta per cercare di capire se il malessere avvertito dai due passeggeri si può risolvere in breve tempo, ma proprio in quel momento altri passeggeri segnalano di avere dolori al basso ventre, e una forte nausea. Non c’è tempo da perdere, insomma. Dal pullman parte una chiamata al 118 che subito invia un’ambulanza, ma lo stesso personale medico si rende conto che l’intossicazione è più estesa di quel che sembra. Così l’intero pullman viene condotto all’ospedale più vicino, quello di Sorgono, che dista pochi chilometri da Atzara. Giunti in ospedale, tuttavia, solo nove dei circa 40 turisti piacentini si presentano al Pronto soccorso. Per gli altri, evidentemente, si era trattato di mera suggestione, o forse nel frattempo le loro condizioni erano migliorate e il forte malessere era passato.
Certo è che anche le condizioni dei nove non destano troppe preoccupazioni al personale del Pronto soccorso: tant’è che a tutti viene assegnato un codice giallo. Nessuno di loro, insomma, è in pericolo. E nessuno, infatti, viene ricoverato, ma viene curato con qualche medicinale e poi dimesso con il consiglio di stare leggeri, nei prossimi giorni.
La disavventura nella Sardegna più profonda, insomma, si è conclusa bene, nonostante la disavventura legata, stando agli accertamenti, a una intossicazione alimentare. Forse le bontà della cucina locale non erano adatte a stomaci più delicati e poco allenati a certi sapori. Certo è che l’avventura in terra sarda la ricorderanno a lungo.
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