Pastori, dubbi sulla scelta di vaccinare
L’Mps critica la Regione: «Combattano anche l’insetto vettore». Coldiretti: «Gli allevatori attendono i risarcimenti»
SASSARI. L’ottimismo dell’assessore non contagia il Movimento Pastori. L’annuncio di Luigi Arru, responsabile della Sanità per la giunta guidata da Francesco Pigliaru, che ieri aveva spiegato - dati alla mano - che la blue tongue in Sardegna è sotto controllo, non convince affatto Felice Floris.
Anzi, il leader del movimento degli allevatori non nasconde il disappunto. «È da scellerati proseguire su questa strada - dice Floris - è vero che quest’anno non abbiamo avuto un’epidemia come lo scorso anno, ma io dico che è stata fortuna. Si è vaccinato per il sierotipo 1, ma si dice che in giro potrebbero esserci il sierotipo 7 e 9 - aggiunge - e se fosse così come dovremo comportarci per salvare il bestiame? Io le mie pecore non le ho vaccinate - continua Floris - e stanno bene. Invece di proseguire sulla strada dei vaccini la Regione dovrebbe combattere l’insetto vettore - aggiunge - ci sono prodotti biologici che potrebbero debellarlo, ma non lo si fa perché costa troppo poco. Acquistare dei vaccini costa molto di più e combattere l’insetto vettore non occuperebbe manodopera intellettuale: è tutta una questione di interesse economico. Anche per questo - continua Floris - scenderemo presto in piazza e porteremo a Cagliari il nostro malcontento sotto il palazzo della Regione. Ma il nostro augurio - conclude il leader del Movimento dei Pastori - è che i magistrati romani che stanno indagando sul primo vaccino della Lingua Blu vadano fino in fondo e puniscano chi ha perpetrato lo sterminio di migliaia di ovini con la complicità anche di qualche sardo che glielo ha permesso».
Soddisfatti della campagna di vaccinazione della Regione sono invece il direttore e il presidente della Coldiretti regionale Luca Saba e Battista Cualbu. «Questa volta - spiegano - si è intervenuti per tempo e la nostra isola dovrebbe essere al riparo da rischi a differenza di altre regioni italiane ed europee. C’è da dire - aggiungono Saba e Cualbu - che ci sono a disposizione anche scorte del vaccino per il sierotipo 2 e 4 e in caso di epidemia dovremo essere pronti a fronteggiarla. Quello che chiediamo - aggiungono - pur riconoscendo che sono stati già distribuiti i 18 milioni stanziati dalla regione per i 103mila capi morti lo scorso anno per la lingua blu, che vengano pagati agli allevatori anche i danni subiti per la perdita di reddito dovuta al calo di produttivo, per cui a maggio la Regione ha stanziato ulteriori 28 milioni di euro. La Giunta - concludono - dovrebbe attivarsi per combattere l’insetto vettore, perché il vaccino può fare tanto, ma con la prevenzione si potrebbe garantire ancora maggiore sicurezza all’interno dei nostri allevamenti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
