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Il “Lab Gallura” e i partiti mobilitati per il sit in di sabato

CAGLIARI. Laboratorio Gallura, l’officina di dialogo fra indipendentisti nata a Olbia, sarà presente a Capo Frasca, sabato, alla manifestazione contro le servitù. Il «Lab», che ha l’obiettivo di...

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CAGLIARI. Laboratorio Gallura, l’officina di dialogo fra indipendentisti nata a Olbia, sarà presente a Capo Frasca, sabato, alla manifestazione contro le servitù. Il «Lab», che ha l’obiettivo di unire le componenti sovraniste e identitarie parteciperà con una delegazione composta da esponenti di Psd’Az, Sardigna Natzione, Fortza Paris, Soberania, Irs, Unidos, ProgRes. Sarà un momento importante di unità per i sardi - si legge in una nota - e di stimolo e supporto al governo regionale perché sia più coraggioso nelle sacrosante rivendicazioni contro lo Stato». «La dislocazione delle servitù deve essere ripensata: perché non sia soltanto un fardello di cui la Sardegna si fa carico per un vincolo di solidarietà ma anche una concreta occasione di sviluppo». Lo dichiara il capogruppo dei Riformatori in Consiglio, Attilio Dedoni, annunciando che sabato ci sarà anche lui. Così come i partiti, pur divisi sulle strategie. Progres attacca Pigliaru. E A Manca pro s'Indipendentzia (Ampi) precisa che «la manifestazione del 13 non è stata convocata per chiedere all'Italia di attenuare la presenza militare, ma per rivendicare in modo chiaro il diritto del popolo sardo di disporre in modo sovrano della propria terra».

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