La Nuova Sardegna

In piazza Tola nella taberna Santona è l’ora dei cibi “no logo”

di Pasquale Porcu

SASSARI. Soprattutto nei mesi caldi è gradevole, la sera, sedersi ai tavoli all’aperto della Taberna Santona, all'angolo tra la piazza Tola e via Pettenadu. Quella piazza, ormai, ha preso vita con...

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SASSARI. Soprattutto nei mesi caldi è gradevole, la sera, sedersi ai tavoli all’aperto della Taberna Santona, all'angolo tra la piazza Tola e via Pettenadu. Quella piazza, ormai, ha preso vita con tanti locali animati come un suk da giovani e non con più voglia di socialità che euri in saccoccia. E la Taberna, attiva da poco più di un anno, è stata da sempre uno dei motori propulsivi di quella sbilenca movida. Il locale, poi, non è che uno stanzone, arredamento francescano e menu essenziale: zuppe di verdure, polpette al sugo, melanzane declinate in vari modi, sardine impanate e fritte e piatti con i prodotti del mercato che rieccheggiano cucine extranazionali (per Dna o affetti del titolare).Senza l'ostentazione del piatto tipico a tutti i costi, semmai una cucina casalinga che privilegia la terra allo scoglio. E un servizio spiccio, friendly ma non garibaldino.

Per ora, dunque, si naviga a vista, senza un menu scritto e codificato ma declamato a voce a seconda dell’estro del momento e con una filosofia “no logo” anche per le bevande: due o tre birre, qualche vino in botte, E liquori della nostalgia: dal Bianco Sarti, al Sangue Morlacco e un seducente Madeira con cui accompagnare un cremoso dolce al cioccolato. Prezzi no global.

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