Da 50 anni collega l’isola con l’Europa
Il primo volo nel 1964 dall’aeroporto di Venafiorita, poi una crescita costante fino agli anni ’90
OLBIA. Cinquant’anni di voli. Quarant’anni del nuovo aeroporto. Peggiore modo per festeggiare la ricorrenza non poteva esserci, con 1634 licenziamenti, per il gruppo Meridiana.
Costituita nel 1963, un anno dopo la fondazione della Costa Smeralda, Alisarda aveva cominciato a volare nel 1964. Il primo volo all’aeroporto (in terra battuta) di Venafiorita. Quello scalo era rimasto chiuso per dieci anni: ultimo volo nel 1954, fatto da Alitalia, sulla rotta Alghero-Olbia-Roma. Ma nei pochi mesi in cui funzionò, la media dei passeggeri a Olbia fu imbarazzante: uno solo. Quindi, rotta cancellata.
Ci volle l’arrivo dell’Aga Khan per ricollegare Olbia al resto del mondo. Nell’aprile del 1964 un Beechcraft da otto posti atterrò per la prima volta. Tra la polvere sollevata dalle pecore in fuga, scrissero i giornali.
Quell’anno le cose non andarono benissimo per Alisarda: appena 154 passeggeri trasportati (erano aperti gli hotel Pitrizza e Cervo, il Cala lo era dal 1963), e una perdita a bilancio di 67 milioni.
Le cose andarono male per un altro bel po’. Poi, nel 1970, la prima svolta: in flotta entrarono i Fokker (da 44 e 60 posti) e i passeggeri, ormai con la Costa Smeralda lanciata, arrivarono a essere 50 mila. Nei bilanci comparve il primo utile: 42 milioni di lire.
Numeri che portarono la Regione e lo Stato a valutare come improrogabile il finanziamento di un nuovo aeroporto a Olbia. Così fu: nel luglio del 1974 fu inaugurato il “Costa Smeralda”, addio allo scalo di Venafiorita.
Alisarda da allora è sempre cresciuta. Fino a diventare una compagnia di peso, an che in Italia: a fine anni Ottanta, nel capitale societario entrò la Fiat. Agnelli e l’Aga Khan erano amici, e ora anche soci. Ma l’avventura non andò bene. Perché Alisarda è sempre rimasta legata alla Costa Smeralda. Quando Karim comoprò il gruppo Fimpar-Ciga decise di potenziare anche la compagnia aerea. Ne comprò una in Spagna, Meridiana. Sembrava una crescita senza freni. Poi, prima la crisi di Fimpar-Ciga (gruppo perso nel 1994), poi la crisi internazionale e la mancanza di strategie autonome, hanno portato Alisarda (ribattezzata Meridiana) in crisi. Sempre di più. Fino ai tagli dolorosi di ieri. (g.pi.)
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