Deiana: «Nessuno stop del servizio Arst»
Per l’assessore allarme ingiustificato: «Tutto sotto controllo». Boeddu (Filt-Cgil): «Non è solo un problema di carburante»
CAGLIARI. «I servizi Arst non si interrompono, il carburante è disponibile, non esiste al momento alcuna previsione di tagli, nè di corse nè di risorse». La risposta dell’assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, non si è fatta attendere dopo l’allarme lanciato due giorni fa dalla segreteria regionale della Filt Cgil, su un presunto rischio di blocco degli autobus per difficoltà nell’approvvigionamento di carburante.
Il segretario regionale della Filt-Cgil Arnaldo Boeddu aveva paventato la possibilità che da oggi gli autobus dell’azienda regionale avrebbero potuto fermarsi per mancanza di gasolio. «Dispiace constatare che oltre ad affrontare i problemi reali - aggiunge l’assessore Deiana - dobbiamo pure fronteggiare falsi allarmi provenienti da fonte sindacale che, con improbabile catastrofismo, generano ingiustificate preoccupazioni. Sarebbe auspicabile un maggiore senso di responsabilità da parte di chi diffonde informazioni non corrette», avverte l’esponente della Giunta Pigliaru che assicura come «fuori dai clamori e con serietà» la Regione stia «quotidianamente operando per rimuovere i noti limiti imposti dal patto di stabilità che, per quanto riguarda l’anno in corso, incidono anche sulla regolarità delle erogazioni a favore dell’Arst». Ma la risposta e le spiegazioni dell’assessore non convincono Arnaldo Boeddu. «Oggi stesso - annuncia il sindacalista - verranno trasmesse due richieste ufficiali, una indirizzata all'amministratore unico e al direttore generale dell’Arst e l'altra direttamente all'assessorato regionale dei Trasporti nelle quali si chiedono i rispettivi incontri per effettuare una disamina sullo stato economico finanziario patrimoniale della azienda regionale sarda trasporti. Resta inteso - sottolinea il segretario Regionale della Filt-Cgil - che nel secondo incontro, oltre alla presenza della Regione proprietaria dell'Arst dovranno essere presenti i massimi esponenti aziendali in maniera da fare definitivamente chiarezza sulle problematiche presenti da ormai troppi anni». Secondo Arnaldo Boeddu l’azienda ha infatti più di una spiegazione da dare ai dipendenti. «In tutte le sedi dell'Arst ieri è arrivato il gasolio - spiega Boeddu - ma, la quantità scaricata nelle cisterne è molto distante dal quantitativo normalmente immesso e necessario al fabbisogno. Senza nessun allarmismo che, in questi come in altri casi deve essere evitato, nessuno può negare che, fortunatamente, nessuna interruzione di pubblico servizio si è manifestata ma, è palese che una simile situazione non può più andare avanti e non solo per quanto riguarda il fabbisogno dei carburanti. L'Azienda infatti - aggiunge Boeddu - è in forte ritardo nel pagamento dei contributi dovuti al fondo di previdenza complementare. È in ritardo nel pagamento delle cessioni del quinto e ha bloccato le nuove richieste formulate da alcuni dipendenti. E infine - conclude il sindacalista - non vengono versati entro i termini neppure i contributi previdenziali previsti dalla normativa vigente».
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