L’Irs: «Con lo Stato italiano un negoziato bilaterale»
SASSARI. Dalla manifestazione di Capo Frasca è scaturito un messaggio chiaro. Almeno secondo l'Irs, per il quale l'alt alle servitù militari rilanciato sabato scorso segna «la saldatura tra...
SASSARI. Dalla manifestazione di Capo Frasca è scaturito un messaggio chiaro. Almeno secondo l'Irs, per il quale l'alt alle servitù militari rilanciato sabato scorso segna «la saldatura tra partecipazione popolare e istituzionale, una cosa mai vista, sintomo di una sempre maggiore presa di coscienza».
«Non è più tempo di tracciare confini, ora è il momento di aprire porte, relazioni e forme di cooperazione tra i cittadini», sostengono i dirigenti dell’Irs. Perciò - dicono ancora gli indipendentisti - è necessario che le due componenti trovino una sintesi e soluzioni «per la fine di tutte le servitù». E per ottenere questo traguardo bisogna, sempre secondo l'Irs, «far valere la nostra sovranità aprendo una negoziazione bilaterale con lo Stato italiano nella speranza è il cammino possa prendere presto piede». Da qui la conclusione d'Indipendentzia Repubbrica Sardinia: «Parafrasiamo lo slogan di Yes Scotland che si batte a favore del Sì per il referendum sull'indipendenza scozzese: "Put Sardinia's future in the Sardinia's hands: metti il futuro della Sardegna nelle mani della Sardegna».
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