«L’Ue tuteli i produttori sardi»
L’europarlamentare Cicu denuncia i danni dell’embargo russo
CAGLIARI. Le pesanti conseguenze dell’embargo russo sull’export delle eccellenze della Sardegna, in particolare prodotti agroalimentari come formaggi, pasta e frutta, sono state denunciate in un’interrogazione alla Commissione europea dall’europarlamentare sardo Salvatore Cicu, eletto nel Pdl nel maggio scorso. «Diversi caseifici, aziende che sino a poco tempo fa esportavano senza problemi il pecorino sardo in Russia, ora sono costretti a fare la conta dei danni a causa dello stop alla frontiera», spiega Cicu, che ha sollecitato un’intervento dell’Ue a favore dei settori danneggiati. «Si calcola che attualmente siano a rischio circa 1,5 milioni di euro di export verso la Russia», sottolinea l’eurodeputato del gruppo Ppe, quantificando il danno per la Sardegna.
«I produttori restano completamente privi di copertura economica, considerate l’esiguità delle risorse stanziate e le modalità di accesso ai finanziamenti. Tutto ciò è stato causato da un aumento di richieste sproporzionate da alcuni Paesi europei (come la Polonia, per esempio), i quali avrebbero già assorbito il 90% dell’intero budget».
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