La Nuova Sardegna

Delegazione sovranista sbarca in Scozia

Cinque consiglieri regionali testimoni del referendum in Gran Bretagna: «È una svolta storica»

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CAGLIARI. In viaggio verso la Scozia, nella speranza (o nel sogno?) che l’indipendentismo prima o poi arrivi anche in Sardegna: «Il cammino è lungo, siamo sulla buona strada e il sovranismo non è poi così lontano». È questa la motivazione con cui i cinque consiglieri regionali d’Irs,Rossomori, Sinistra sarda e Partito dei sardi partono oggi per Edimburgo come «rappresentanti di un popolo, il nostro popolo, che vuole festeggiare insieme ai fratelli scozzesi un’altra liberazione da uno Stato patrigno». Il risultato del referendum in Scozia è ancora molto incerto, ma per la delegazione isolana – composta da Gavino Sale, Emilio Usula, Alessandro Unali, Paolo Zedda, Augusto Cherchi, ai quali si aggiungerà il coordinatore di Sardigna Natzione, Bastianu Cumpostu – «già il fatto che un popolo possa scegliere il futuro è una grande conquista». Conquista a cui sono molto vicini anche i catalani in Spagna, voteranno a novembre, e «deve essere questo l’obiettivo finale, l’autogoverno, di tutte le Nazioni ancora senza Stato, come lo è la Sardegna». Il vento è cambiato, «con le nostre idee abbiamo inquinato i partiti italiani e la base della sinistra è già con noi», ha detto Usula e «poi i sardi hanno il diritto di uscire dal tunnel dell’autonomia in cui l’Italia ci ha infilato 60 anni fa fino a trasformarlo in un anestetico», ha aggiunto Sale. Nella missione ad Edimburgo, i cinque consiglieri parteciperanno all’assemblea europea degli indipendentisti europei e leggeranno un documento in tre lingue (sardo, italiano e inglese) per esprimere la vicinanza del popolo sardo a quello scozzese. «Siamo una rappresentanza istituzionale ed è la prima volta che avviene – ha sottolineato Cherchi – e andiamo lì a imparare come si costruisce l’autogoverno e quali sono le strade per arrivare al referendum». Senza fretta, però: «Alcuni tempi qui da noi devono maturare – sono state le parole di Sale – ma è evidente che anche i sardi aspettano ormai e con impazienza risposte importanti sul loro futuro, soprattutto ora che a Roma soffia la tempesta di un nuovo e pericoloso centralismo». Perché – ed è questa la conclusione – «noi vogliamo ottenere l’indipendenza come gli scozzesi in modo pacifico». A Edimbrugo sarà presente anche una delegazione del Psd’Az, capeggiata dal consigliere regionale Christian Solinas. (ua)

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