Le reazioni. Meloni: preoccupato Scanu: situazione gravissima
OLBIA. La politica si mobilita. Non solo la giunta regionale, ma anche i parlamentari e i consiglieri chiedono un impegno straordinario per affrontare l’emergenza Meridiana. «La vertenza Meridiana...
OLBIA. La politica si mobilita. Non solo la giunta regionale, ma anche i parlamentari e i consiglieri chiedono un impegno straordinario per affrontare l’emergenza Meridiana. «La vertenza Meridiana deve approdare a un tavolo nazionale a livello governativo così come è accaduto per Alitalia e altre aziende – dice il deputato gallurese del Pd Gian Piero Scanu –. C'è grande preoccupazione per le misure che sono state adottate dal cda di Meridiana. Al di là delle promesse di rinnovamento della flotta, di fatto il personale rischia di essere tagliato. Non toglie niente alla gravità della situazione che ci possano essere i sussidi di mobilità per i lavoratori». Il segretario del Pd Silvio Lai ha presentato anche una interrogazione. «Meridiana è un caso nazionale, il governo intervenga immediatamente. Occorre lavorare da subito a una soluzione per scongiurare gli esuberi previsti dalla compagnia». Chiama alla mobilitazione il deputato di Sel Michele Piras. «1634 lavoratori in mobilità, per i quali nel 2015 scatterà il licenziamento, sono una intollerabile enormità – dice Piras – e che indica non già la prospettiva della ristrutturazione aziendale, ma la chiusura per un vettore strategico, e storico, per l'isola. Il governo Renzi deve avere la stessa attenzione riservata ad Alitalia». Il consigliere regionale del Pd e sindaco di Loiri Porto San Paolo Giuseppe Meloni chiede alla giunta di cercare un contatto diretto con l’Aga Khan. «Serve un dialogo diretto con l'azionista di riferimento del fondo di investimento Akfed, il Principe Aga Khan. In questo momento di grande crisi è infatti importante conoscere le reali strategie del gruppo. Le ricadute socioeconomiche del piano annunciato sono devastanti. Mi batterò affinché Meridiana, da Olbia, continui ad essere la compagnia dei sardi». Anche l’altro consigliere gallurese, Giuseppe Fasolino, Fi, invoca una mobiltazione generale. «La giunta e il governo centrale avrebbero dovuto intervenire tempo fa. Il tavolo istituzionale di crisi avrebbe dovuto essere attivato all'inizio dei giochi per contrastare in modo efficace il dramma che ora rischia di investire 1.600 dipendenti». L’ex governatore Ugo Cappellacci chiede l’intervento del governo. Sulla vertenza interviene anche il capogruppo di Fi Pietro Pittalis: «In passato qualcuno a sinistra negava l’evidenza, provando a speculare sulla pelle dei lavoratori, ma ora è chiaro a tutti che ci troviamo dinanzi alla necessità di arginare gli effetti di scelte aziendali terrificanti». «Una macelleria sociale che si consuma sotto lo sguardo distratto della Giunta regionale e del Governo Renzi». Così il vicecapogruppo di Fi, Marco Tedde, sintetizza la drammaticità della vertenza. Solidarietà anche dal sindaco di Sassari Nicola Sanna. «La comunità sarda – afferma – non può consentire che lo Stato sia inerte di fronte agli interessi di una intera regione e ci uniamo alle richieste di attenzione che il sindaco di Olbia e l'assessore regionale ai Trasporti hanno rivolto al governo».. Una attenzione, inoltre, anche verso le difficoltà di un'azienda impegnata in un settore strategico e vitale per i collegamenti isolani».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
