La Regione taglia i fondi, museo Nivola a rischio
Lo spettro della chiusura, in cassa ci sono risorse solo per altre due settimane
ORANI. Gli ultimi granelli scivolano rapidi dal collo della clessidra. Il tempo sta per scadere, e il Museo Nivola rischia davvero di spegnere per sempre i riflettori. Il motivo è semplicissimo. I 100mila euro promessi dalla Regione per pagare spese e stipendi non sono mai arrivati. L’ultima giunta, che doveva dare il via libera al finanziamento, si è chiusa senza destinare un solo euro al museo di Orani. E le risorse consentono di arrivare appena alla fine di settembre. Uno schiaffo alla cultura e all'identità della Sardegna. Nivola è forse il suo figlio più internazionale. La sua arte visionaria e mediterranea, affonda le radici nella cultura dell’isola, ma è influenzata dai contatti che Nivola strinse a New York. Da Jackson Pollock a Le Corbusier. Le sue opere hanno incantato gli States, tanto da essere inserito dalla rivista Forbes tra i 100 italiani più influenti negli Stati Uniti.
Ora Nivola potrebbe rivivere il suo destino da esule. Come nel 1939 quando lasciò l'Europa con sua moglie di origini ebree, Ruth Guggenheim, in fuga dalle leggi razziali del fascismo, destinazione New York. E nella metropoli americana la sua arte diventò internazionale. Ma il centro della sua opera rimase sempre la sua terra. La Sardegna.
Le sue madri mediterranee ingentiliscono anche il palazzone di vetro e cemento della Regione in via Roma a Cagliari. Ma tutto questo non sembra interessare troppo alla giunta. L'assessore alla Cultura Claudia Firino aveva promesso che avrebbe trovato le risorse per mantenere aperto il museo. Lo aveva fatto meno di un mese fa, quando il presidente della Fondazione Nivola, Giulio Chironi, aveva lanciato un disperato sos e aveva annunciato che senza fondi l’area espositiva a Orani avrebbe chiuso ai primi di settembre. Ora scatta l'allarme. Anche perché il museo non ha più risorse.
L’ultima boccata di ossigeno è arrivata in modo provvidenziale. In queste settimane la struttura è andata avanti grazie alla donazione di un magnate americano innamorato dell’artista di Orani. 10mila euro arrivati dagli States da un estimatore di Nivola. Il segno che l’artista sardo sembra avere più successo negli Usa che nell'isola.
E il futuro delle opere potrebbe essere proprio lontano dalla Sardegna. Gli eredi di Nivola vivono negli Stati Uniti e sono loro i proprietari dei pezzi pregiati della collezione. Con il museo chiuso potrebbero riprendersi sculture e bozzetti e pensare di portarle in America, in un museo dedicato all'artista sardo.
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