La Nuova Sardegna

La Riforma della Regione

Faccia a faccia tra Demuro e i superburocrati

Faccia a faccia tra Demuro e i superburocrati

Confronto con i direttori generali degli assessorati: «Più mobilità per ritrovare l’efficienza»

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. L’assessore alle Riforme, Gianmario Demuro, per riorganizzare la Regione ha scelto il modello Lombardia. Lo ha detto ai vertici della burocrazia, cioè ai direttori generali: «Passeremo dall’attuale organizzazione verticale degli uffici a una orizzontale con dipendenti capaci di muoversi in maniera rapida ed efficiente, perché da oggi in poi gli assessorati dovranno comunicare tra loro senza steccati o barriere». Dopo aver presentato il disegno di legge al Consiglio, è all’esame della commissione, l’assessore è andato al confronto con chi è a capo della «macchina Regione». Non si è presentato da solo, ma con il presidente Pigliaru, che ha aperto così l’incontro: «È indispensabile puntare alla flessibilità dell’organizzazione amministrativa per dare finalmente agli utenti quelle risposte veloci e certe che sia aspettano. Dobbiamo abbandonare le logiche autarchiche di questi anni su cui da troppo la burocrazia si avvita su se stessa». Le parole chiave, secondo Demuro, saranno tre: professionalità, mobilità e flessibilità: «Prima di tutto dobbiamo valorizzare le professionalità presenti nella pubblica amministrazione, poi riordinare le competenze ed evitare, come accade oggi, che ci siano direzioni generali sovradimensionate o altre sotto organico». Per raggiungere l’obiettivo dell’efficienza, ha aggiunto: «Dobbiamo aver ben chiare le funzioni che devono essere svolte: non può essere tutto uguale, serve differenziare le competenze, perché è questa l’unica strada per ridurre i costi e raggiungere l’obiettivo della riorganizzazione degli uffici». È quanto pretende da tempo la grande famiglia degli utenti, dai cittadini alle imprese, che tutti i giorni ha paura di finire nelle maglie della burocrazia fino a essere soffocata. Uno studio ha confermato, ad esempio, che per la stessa pratica bisogna rivolgersi a troppi uffici per ottenere un’infinita di autorizzazioni spesso doppioni fra loro, con i tempi che si allungano fino a diventare purtroppo infiniti. Tutto questo – secondo Pigliaru e Demuro – deve appartenere al passato e hanno chiesto ai direttori generali degli assessorati di «individuare gli elementi che finora hanno ostacolato la leale collaborazione fra gli utenti e il sistema Regione». Insomma, la Giunta dai super burocrati della Regione si aspetta anche dei suggerimenti semmai «sulle figure professionali mancanti». Nell’incontro, la Giunta ha detto che è arrivato anche il momento di risolvere il problema del precariato in Regione. A suo tempo, nel rispondere alla lettera aperta indirizzatagli da un consigliere regionale dell’opposizione, l’assessore Demuro aveva auspicato la necessità di un cambiamento generazionale negli uffici regionali proprio perché «la macchina deve mettersi al passo con i tempi». Ora bisognerà vedere come il modello della Regione Lombardia, che prevede tra l’altro la novità del segretario generale, cioè il capo supremo della burocrazia, sarà applicato in Sardegna. Ma perché la rivoluzione Demuro sia più chiara nei dettagli sarà necessario aspettare che il disegno di legge passi prima in commissione e poi sia approvato dal Consiglio. I tempi? Dovranno essere brevi, altrimenti sarà come partire col piede sbagliato. (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative