Il piacere delle buone abitudini
Una lista in cui inserire consigli salutari e farli diventare irrinunciabili
Addio cattive abitudini!
Se avete passato momenti di grande stress, periodi in cui vi sentivate scoppiare, sovraccarichi come un Iphone prima del backup, se vi siete mai ritrovati in piena notte a fissare il soffitto e a stilare infinite liste sulle cose da fare e su quelle alle quali porre rimedio, beh allora avrete sicuramente letto (che voi lo ammettiate o meno) un libro, un articolo, un vademecum per migliorare le proprie abitudini. In psicologia si chiama “to do list” e non è sicuramente qualcosa di innovativo, ma il blogger S.J. Scott ha voluto proporre una cosa simile scrivendo un eBook sull'argomento, dal titolo "Habit Stacking".
Scott spiega come sia possibile riuscire a inserire nella nostra giornata sempre più buone abitudini, in maniera veloce e senza troppo sforzo. Io non so voi, ma a me queste cose interessano perché credo che in qualche vocabolario del mondo, alla voce "procrastinare" ci sia la mia foto a colori. Il punto chiave, spiega Scott, è iniziare inserendo nella lista abitudini già ampiamente consolidate e aggiungerne a ognuna un'altra che volete invece consolidare: si chiama concatenare (o impilare) le abitudini. In parole povere: ho l'abitudine di lavarmi i denti prima di dormire? Bene, a questa aggiungo l'azione di mettere la crema antirughe subito dopo, visto che la dimentico spesso. Così ogni volta che di sera laverò i denti, inizierò a costruire un automatismo tirando fuori anche la crema antirughe. L'importante è che tutte queste azioni sommate tra loro non superino la mezz'ora, in modo che nell'arco di una giornata possiate svolgerle tutte. Il concetto chiave, in pratica, è prendere una serie di piccoli cambiamenti e costruirci un rituale da seguire tutti i giorni, che col tempo semplificherà le nostre giornate. O almeno questo è quello che assicura Scott. Sembra che impilare le abitudini funzioni meglio di altre tecniche proprio perché elimina lo stress di cercare di cambiare troppe cose tutte assieme, mantiene un contatto diretto con le vecchie e rassicuranti abitudini e soprattutto il tempo impiegato è minimo.
Un ultimo punto cruciale: è necessario rileggere la lista almeno una volta al giorno per rinfrescarla, un po' come fanno i piloti con le loro check-list, per assicurarsi che tutto a bordo sia perfetto, funzionale e… funzionante! Così, come se fossi un piccola pilota, ho riempito la mia lista di "usa quel benedetto filo interdentale", "struccati non appena rientri a casa", "togli le lenti a contatto prima che i bulbi oculari diventino due prugne secche", "bevi un bicchiere d'acqua ogni ora o dovrai dare un nome alla tua cellulite", "organizza il lavoro sull'agenda dalla sera prima", "mangia la frutta prima che la tua pelle avvizzisca", "leggi questa lista ogni giorno". E se è vero quello che diceva lo scrittore e poeta Raymond Radiguet: "Non è nella novità, ma nell'abitudine che si trovano i maggiori piaceri", io, pur con qualche dubbio, ci provo!
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