La Nuova Sardegna

Morti per overdose, l’isola ai primi posti

di Luca Fiori
Morti per overdose, l’isola ai primi posti

La relazione del Dipartimento nazionale antidroga: Cagliari e Nuoro risultano tra i centri in cui cresce lo “sballo”

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SASSARI. Ai primi posti in Italia per il consumo di eroina, terzi per il tasso di mortalità per intossicazione da stupefacenti e secondi, dietro la Liguria e davanti all’Umbira, nella classifica delle regioni con maggior tasso di ospedalizzazione per disturbi droga-correlati, con un tasso superiore a 50 ricoveri per 100.000 abitanti (media nazionale pari a 36,4 ricoveri per 100.000 abitanti).

La relazione annuale al Parlamento 2014 del Dipartimento nazionale antidroga evidenzia una serie di dati allarmanti che raccontano di una regione in cui il consumo di droghe di ogni tipo cresce in maniera costante: in alcuni casi addirittura in modo spropositato.

A Cagliari e Nuoro, i due comuni sardi scelti insieme ad altre 15 città italiane per uno studio sulla popolazione (affidato all’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano) l’aumento del consumo di cocaina ed eroina dal 2012 al 2013 è preoccupante: Cagliari (+129% per l’eroina, +86% per la cocaina) e Nuoro (+2.168% per l’eroina, +126% per la cocaina). Dall’indagine effettuata attraverso i prelievi e l’analisi di campioni di acque reflue rilevati annualmente dal 2011 nei 17 centri urbani scelti come campione per calcolare le concentrazioni di residui di sostanze stupefacenti presenti, risulta che Cagliari è tra le poche città italiane a far registrare un incremento di tutte le sostanze. Compresa la cannabis, che in Italia ha fatto registrare un aumento del 38,6% rispetto al 2012. L’incremento maggiore rispetto a due anni fa si osserva nella città di Perugia (+158,3%) seguita da Torino (+143,1%). Roma, invece, è l’unico centro che lo scorso anno ha evidenziato una diminuzione nei consumi di questa sostanza (-9,2%). Con oltre 75 dosi al giorno per 1.000 abitanti Nuoro è, insieme a Firenze, la città in cui nel 2013 si sono consumate più dosi di marijuana e di hashish. Preoccupante a Cagliari l’impennata dell’anno passato nell’uso di ketamina (+212% nel confronto con il 2012). In Italia nel 2013 l’età media dei decessi per l’eroina è di 40 anni circa, mentre per la cocaina risulta pari a 38 anni. Se la cannabis ha fatto registrare la concentrazione più elevata di sostanze stupefacenti nelle acque reflue delle città italiane, (con una media di circa 39,3 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti nel 2013) con un sostanziale aumento rispetto al dato medio riscontrato nel 2012 (28,4), il consumo della cocaina presenta un calo dal 2012 al 2013 (da 6,7 a 5,9 dosi). Si osserva invece una certa stabilità per il consumo di eroina in tutto il periodo (poco più di 2 dosi al giorno ogni 1.000 abitanti), come pure risulta stabile il livello di consumo delle metamfetamine ed ecstasy, mentre cresce il consumo di ketamina, passando da 2,2 a 3,3 milligrammi al giorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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