Tutti i nuraghi sullo smartphone Nurnet presenta la nuova app
CAGLIARI. La civiltà nuragica si affaccia sullo smartphone e diventa alla portata degli appassionati della Sardegna più arcaica. Il merito è della nuova app del geoportale Nurnet, ideata dal...
CAGLIARI. La civiltà nuragica si affaccia sullo smartphone e diventa alla portata degli appassionati della Sardegna più arcaica. Il merito è della nuova app del geoportale Nurnet, ideata dal diciannovenne Andrea Corda che, in collaborazione con il ricercatore del CRS4 Roberto De Montis, ha inserito in una mappa virtuale una vasta fetta del patrimonio archeologico isolano.
D’ora in poi turisti, o semplici curiosi delle antichità sarde che vogliano scoprire di più su un patrimonio unico al mondo, non dovranno fare altro che affidarsi al proprio cellulare, scaricando l’applicazione (l’indirizzo è https://play.google.com/store/apps/details?id=cordand.nurmap&hl=it). Nuraghi, menhinr, tombe dei giganti, domus de janas: sono più di seimila i siti censiti nella App. «Ho cominciato sei mesi fa, inventandomi una mappa fatta di nuraghi, menhir, tombe dei giganti e non solo – racconta Andrea Corda, studente al primo anno di Informatica e con il pallino della storia antica dell’Isola –. Poi ho pensato di parlare del mio progetto alla fondazione Nurnet, che si occupa di valorizzare il patrimonio nuragico e prenuragico dell’Isola, e ci siamo messi d’accordo». La mappa contiene non solo l’indicazione dei punti in cui si trova un sito archeologico: basta far ingrandire un poco la schermata, ed ecco che appare una breve descrizione di questo, lo stato di conservazione, qualche foto. «Anche se nella nostra mappa ci sono molti più siti di quelli recensiti dall’Istituto geografico militare, che ne ha contati 3.500 circa – dice il vicepresidente di Nurnet, Giorgio Valdès – siamo ancora a uno stato embrionale: le possibilità che questa applicazione può permettere sono ancora tante».
Se l’innovazione promette bene per ciò che riguarda anche l’economia turistica sarda, un’altra occasione per promuovere l’unicità della storia più antica dell’isola arriverà domenica dalla prima Festa della civiltà nuragica, a Bonorva, organizzata dalla Fondazione Nurnet in collaborazione con l’Istituto italiano dei Castelli. L’appuntamento è alle 9.30 nella località Mariani-Sa Pala Larga, dove si trova una necropoli risalente al 3.200 A. C. Un luogo scelto non per caso, visto che la necropoli da anni è sigillata dalla Soprintendenza, che ha voluto così preservarla. «I sistemi messi a punto per conservarla, come alcuni muretti, stanno però venendo giù», spiega ancora Giorgio Valdès.
Ecco dunque che la festa diventa (ci sarà anche Ercole Contu, uno dei maggiori archeologi isolani) occasione per sensibilizzare sulla tutela dei beni, oltre che per farli conoscere.
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