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le ragioni del comune

«Le legge parla chiaro: le foci dei fiumi sono demaniali»

POSADA. L’accostamento con “Baroni in laguna” può apparire azzardato. Ma la vicenda dello stagno di Posada fa tornare alla mente anacronistici privilegi simili a quelli descritti nel celebre libro...

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POSADA. L’accostamento con “Baroni in laguna” può apparire azzardato. Ma la vicenda dello stagno di Posada fa tornare alla mente anacronistici privilegi simili a quelli descritti nel celebre libro inchiesta di Peppino Fiori. Il giornalista raccontò i diritti pressoché feudali esercitati sino a mezzo secolo fa sullo stagno di Cabras con lo sfruttamento delle acque e del lavoro dei pescatori da parte di pochi fortunati. Anche qui, a Posada, siamo in presenza di un diritto antico, risalente a pochi anni dopo l’unità d’Italia, quando lo Stato decise di alienare una parte del proprio patrimonio per rimpinguare le proprie casse. E nel caso di Posada lo fece per pochi spiccioli. Ciò che l’amministrazione guidata da Roberto Tola vuole capire oggi, in sostanza, riguarda l’effettiva legittimità – per le normative sul demanio intervenute in seguito – della vendita con cui in tempi recenti, nel 1995, gli eredi del primo proprietario privato vendettero lo stagno Longu e in sostanza l’intera foce a delta del fiume Posada. Il fiume infatti per larga parte dell’anno sfocia in mare nel tratto di Orvile e, quindi, secondo gli amministratori del Comune di Posada, è da intendersi come bene demaniale, cioè pubblico per definizione. La normativa sul demanio marittimo parla chiaro, dice il sindaco Tola: tale classificazione riguarda «le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che durante una parte dell’anno comunicano liberamente con il mare». Tola chiede perciò alla Regione il ripristino del requisito della demanialità per il fiume Posada, e come primo passo ha convocato una conferenza di servizi con esperti di vari settori dell’amministrazione regionale. E la vendita del 1995? Il sindaco risponde con una battuta: «Ha presente quante volte è stata venduta la fontana di Trevi?». (p.me.)

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