Ottanta candeline per Gino Paoli
Un giorno come tutti gli altri, dice lui. Ma non la pensano allo stesso modo la moglie, i figli, gli amici che oggi festeggeranno i suoi 80 anni. «Per fortuna gli 80 anni si compiono una volta sola!...
Un giorno come tutti gli altri, dice lui. Ma non la pensano allo stesso modo la moglie, i figli, gli amici che oggi festeggeranno i suoi 80 anni. «Per fortuna gli 80 anni si compiono una volta sola! - dice tra lo scherzo e la rassegnazione -. Che vita è stata la mia? Ho fatto sempre quello che ho voluto. Ho avuto un gran culo». «Non ho mai avuto il pensiero del traguardo, ai 40, ai 50 o ai 60. Penso di nascere tutte le mattine e di morire tutte le sere. Vivo come se quello fosse l'unico giorno. E la vita è un susseguirsi di questi giorni unici. Del resto a 16 anni non pensavo neanche di arrivare ai 30», racconta Paoli, che in effetti ai 30 rischiò di non arrivarci dopo aver tentato il suicidio nel 1963.
Una vita «vissuta come volevo io, sentita e goduta fino in fondo», eccessi compresi, senza essersi mai pentito. «No, non mi pento di niente. Potrei rivivere tutto nella stessa maniera . Tutti i giorni, tutti i momenti sono legati uno all'altro come pagine di un libro. Non puoi prenderne una e strapparla solo perchè ti piace». Gli Ottanta anni di Paoli arriveranno poche ore dopo i festeggiamenti per le stesse candeline spente ieri da Ornella Vanoni, uno dei suoi grandi amori del passato. Lui, affettuosamente, ride: «L'augurio che le faccio? Andiamo avanti, tieni duro che siamo rimasti pochi».
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