La Nuova Sardegna

Barracciu: la vigilanza spetta all’ateneo

di Luca Fiori
Barracciu: la vigilanza spetta all’ateneo

Il sottosegretario indica nell’università i responsabili della sicurezza e annuncia: «Tra 20 giorni il Ministero gestirà gli scavi»

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SASSARI. «La responsabilità della sicurezza all’interno dell’area degli scavi è dell’Università, ma tra una ventina di giorni il Ministero subentrerà all’ateneo e da quel momento la vigilanza sarà tutte nelle nostre mani».

Si leva un sassolino dalla scarpa il sottosegretario ai Beni Culturali Francesca Barracciu, dopo gli attacchi arrivati in seguito alla razzia notturna nella necropoli di Mont ’e Prama, e ne approfitta per dare una notizia. «Più o meno tra una ventina di giorni - annuncia il sottosegretario - l’università dovrebbe concludere la sua parte per poi dare il cambio negli scavi al Ministero». Quanto accaduto i giorni scorsi per Francesca Barracciu è comunque un fatto grave. «Di cui non ci siamo disinteressati - spiega l’esponente del Pd - il nostro funzionario lunedì notte ha dormito nell’area della necropoli proprio per vigilare. Non voglio in nessun modo fare polemica - precisa il sottosegretario - ma voglio spiegare in modo preciso come stanno le cose. In modo preliminare va chiarito che questo è un fatto increscioso e che non si deve ripetere, ma la responsabilità della sicurezza è dell’Università. E lo è - spiega Francesca Barracciu - sulla base di una convenzione firmata dai rappresentanti dall’ateneo quando i lavori di scavo sono iniziati. Il Ministero dei beni culturali - aggiunge - ha più volte sollecitato la necessità di vigilare un’area archeologica preziosissima. Io stessa sono andata a Mont’e Prama per accertarmi di persona come venissero portati avanti gli scavi e quali fossero le condizioni all’interno del sito». Il sottosegretario ai Beni Culturali era stata a Cabras due mesi fa, lanciando proprio dal sito archeologico l’idea che uno dei Giganti approdasse al Quirinale. «Quando sono andata a Mont’e Prama - spiega Francesca Barracciu - l’ho fatto per garantire che gli scavi avrebbero avuto continuità. Ora diamo seguito a quelle parole. Noi, come da programma - aggiunge - abbiamo stanziato 210mila euro. Un finanziamento che servirà per continuare i lavori - aggiunge - da parte dell’impresa che l’8 agosto, quando sono state aperte le buste della gara bandita dal Ministero, ha vinto l’appalto. Il raid dei giorni scorsi non ha portato a danni irreparabili, pare non siano stati sottratti reperti, ma è gravissimo da un punto di vista dell’immagine - conclude il sottosegretario - questi fatti non si ripeteranno appena il cantiere passerà nelle mani del Ministero». E sulla vicenda ieri è intervenuta anche la deputata del Pd Caterina Pes con un'interrogazione parlamentare al ministro della Cultura Franceschini per chiedere quali misure intenda adottare per evitare il ripetersi di episodi come quelli che hanno interessato il sito archeologico: «una realtà importantissima - ha detto Pes - che non può essere lasciata incustodita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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