Sesso in auto davanti alla figlia, in cella
Una coppia di giovani consuma la passione nel sedile posteriore della propria utilitaria. In macchina una bambina di 5 anni
ALGHERO. Ore due del pomeriggio: i passanti di via XX settembre, pieno centro storico di Alghero, non credevano ai propri occhi. Dal lunotto posteriore di un’auto parcheggiata sulle strisce blu vanno in onda sequenze da film porno, tutto rigorosamente live. Una coppia di stranieri dell’est europeo fanno tranquillamente sesso sul sedile posteriore della vettura. Infischiandosene della privacy, senza il minimo imbarazzo, ma soprattutto fregandosene dello spettatore che, a distanza ravvicinata, assisteva alle loro evoluzioni: una bimba di cinque anni seduta nel sedile anteriore. Prima il suo seggiolino era sistemato dietro. Ma la madre e il suo compagno hanno preferito far posto e toglierlo di mezzo per stare più comodi. E quando sono arrivati i bollenti spiriti, poco importava di avere un minore in prima fila, per scene rigorosamente vietate ai minori. Completamente nudi, incuranti di cosa succedesse nel mondo e soprattutto intorno a loro, la donna di 27 anni e l’uomo di 23 erano concentrati solo sulla loro bolla di intimità. Non si accorgevano delle persone che si fermavano basite, o degli inquilini dei palazzi che guardavano allibiti la scena dalle finestre di casa. Qualcuno, quasi in tempo reale, ha postato anche le fotografie su Facebook, con la didascalia: «Ecco cosa mi tocca vedere dal mio balcone». Ma a parte l’assurdità di assistere a del sesso in diretta all’ora del caffè e in pieno centro, la cosa che ha scandalizzato di più la gente è stata la presenza di quella bambina. Ci si può abituare ad ogni eccesso, si può chiudere un occhio anche se qualcuno calpesta il comune senso del pudore, ma di fronte all’innocenza violata di un bambino è impossibile restare imperturbabili. Ecco perché al commissariato di polizia le chiamate sono state diverse. E tutte sottolineavano il particolare della figlioletta. Gli agenti sono intervenuti e hanno placato i bollenti spiriti. In realtà per la coppia dell’est si è trattata di una vera doccia fredda, perché sono scattate anche le manette. Infatti il loro reato non è il classico “atti osceni in luogo pubblico”, per il quale se la sarebbero cavata con una semplice denuncia. C’è l’aggravante di aver consumato l’atto sessuale davanti a un minore. Dagli accertamenti successivi si è scoperto che la donna aveva violato anche l’obbligo degli arresti domiciliari. Della serie: ma dato che c’era, per fare certe cose, non era meglio rimanere tranquilli a casa propria, nel rispetto della legge, e magari con i bimbi nell’altra stanza?
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