La Nuova Sardegna

Nel lago Omodeo si riprende a sparare

di Luca Fiori
Nel lago Omodeo si riprende a sparare

Servitù militari, i componenti civili del comitato paritetico chiedono a Pigliaru di convocare il Comipa

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CAGLIARI. Si sono autoconvocati e hanno tirato giù un verbale ricco di argomenti, proposte e richieste. Un menù da sottoporre al presidente della Regione Francesco Pigliaru, al quale chiedono di indire un nuovo vertice del Comipa, visto che i membri militari, ai quali spetterebbe, non presentano da mesi una richiesta in questo senso.

Per superare l’impasse nella quale è finita l'attività del Comitato paritetico misto per le servitù militari, i componenti civili della struttura ieri pomeriggio hanno deciso di riunirsi in Regione.

E dall’incontro, al quale hanno preso parte solo cinque componenti civili (Diego Fronterrè, Gianni Aramu, Tore Mocci, Antonello Tanas e Antonello Giuntini) è venuto fuori un lungo elenco di cose da fare e da sapere. Tra le priorità che dovranno essere affrontate nell’incontro, che il governatore ha il potere di convocare secondo un decreto legge al quale si appellano i componenti civili del Comipa, c’è la sistemazione degli osservatori ambientali permanenti in tutti i poligoni, l’attuazione concreta delle bonifiche e la messa in sicurezza dei siti militari, l’ampliamento della pausa estiva dal 30 maggio al primo ottobre e le dismissioni dei siti che non sono più necessari per l’uso governativo. I componenti del Comitato paritetico misto per le servitù militari chiedono inoltre di conoscere quale sia l’importo a disposizione dell’isola a titolo di indennizzo e che di quest’ultimo beneficino anche i pescatori di Capo Frasca (fino ad ora esclusi) oltre a quelli di Teulada e Villaputzu. Nel verbale sottoscritto ieri dai componenti civili del Comisa c’è infine la richiesta di applicazione di un accordo firmato nel 2008, quando il ministro della Difesa era il sardo Arturo Parisi, che prevedeva la dismissione di alcuni beni inutilizzati dalle forze militari delle quali potrebbe usufruire la collettività, come ad esempio il fortino di Sant’Ignazio nel colle di Sant’Elia a Cagliari, come accadde circa venti anni fa per il colle di San Michele sempre nel capoluogo. Intanto dal primo ottobre si riprenderà a sparare nel poligono del lago Omodeo. Il prefetto di Oristano ha emesso un’ordinanza «di sgombero alle amministrazioni comunali per salvaguardare l’incolumità delle persone e degli animali in sosta e in transito nel’area interessata dalle esercitazioni». Avviso alle popolazioni che secondo Mauro Pili non sarebbe invece arrivato per gli spari di ieri a Capo Teulada. «Quello accaduto ieri non ha precedenti. Hanno sparato senza avvertire la popolazione. L'ordinanza è stata pubblicata quando le esercitazioni erano ormai concluse. Si tratta di un fatto di una gravità inusitata proprio per l'oggetto del contendere sercitazioni a fuoco, ovvero bombardamenti», è la denuncia del deputato di Unidos, il quale ha sottolineato che il ministero della Difesa ha giocato pesante, «l'ufficio stampa ha comunicato che si sono svolte esercitazioni a fuoco nella base di Teulada. Tutto questo è avvenuto senza che nessuno abbia avvertito la popolazione tanto meno i natanti che passavano davanti a Capo Teulada».

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