«Non fate sbarcare nell’isola quelle sabbie al bitume: sono pericolose»
SASSARI. Non fate sbarcare in Sardegna quella nave carica di sabbie bituminose: da quel materiale si estrae un petrolio classificato ad alta emissione di anidride carbonica. L'allarme viene...
SASSARI.
Non fate sbarcare in Sardegna quella nave carica di sabbie bituminose: da quel materiale si estrae un petrolio classificato ad alta emissione di anidride carbonica. L'allarme viene lanciato dai deputati di Sinistra, ecologia e libertà Michele Piras e Giulio Marcon dopo aver raccolto l'sos di «autorevoli fonti ambientaliste».
I parlamentari sono pronti a rivolgersi immediatamente al Governo e al ministro dell'Ambiente. «C'è la concreta possibilità - spiegano i due esponenti di Sel - che un impressionante carico di sabbie bituminose imbarcate dalla petroliera Minerva Gloria per conto della multinazionale Suncor Energy Inc., la più grande impresa di estrazione petrolifera e di gas di tutto il Canada, sia diretto verso l'Italia, destinazione Sardegna».
Secondo i deputati della sinistra si tratta «di un combustibile pericolosissimo per l'ambiente, contro il commercio e l'esportazione del quale si sono già mobilitati negli Stati Uniti i movimenti ecologisti. I materiali parrebbero destinati alla raffineria di Sarroch».
Massima prudenza, comunque, da parte di tutti, raccomandano i due esponenti della sinistra. «In attesa di verifiche sulla rotta effettiva della nave - spiegano Piras e Marcon - avvertiamo la responsabilità di mettere in pre-allarme le istituzioni sarde, a partire dal consiglio regionale, dal governatore e dall'assessore all'Ambiente: per tempo dovrebbero seguire il caso e assicurarsi subito che nessun porto sardo dia alla Minerva Gloria il permesso di attraccare».
Piras e il suo compagno di Sel si dicono pronti a rivolgersi anche alle istituzioni nazionali «affinchè in Italia e in Europa si faccia altrettanto». La nave, secondo le fonti raccolte dai due deputati, dovrebbe arrivare nell'Isola il prossimo 7 ottobre. «C'è abbastanza tempo – incalzano gli esponenti di Sinistra, ecologia e libertà – per mostrare quanto possa essere decisa l'opposizione allo sfruttamento di combustibili così inquinanti. Bloccare il loro arrivo, o modificarne la rotta, e chiedere chiarezza sulla provenienza di quel greggio sarebbe un bel regalo a quel milione di persone che nelle strade di mezzo mondo ha dichiarato di essere per un netto System Change»..
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