Una bilancia truccata e l’imbroglio del potere
Oggi al Ferroviario debutta lo spettacolo di Botte e Cilindro
SASSARI. Prosegue"Cartellone Estate" la nuova rassegna organizzata dalla Compagnia Teatro La Botte e il Cilindro nata con l'obiettivo di intercettare il pubblico giovane degli adolescenti e degli studenti universitari.Dopo "Gita All'inferno Viaggio nella divina commedia" di Akròama e "B-Tragedies" e "Search & Destroy" di Meridiano zero la rassegna presenta un debutto nazionale "La bilancia dell’Angelo". Lo spettacolo in scena oggi (in replica domani) alle 21 è la nuova produzione della compagnia La Botte e il Cilindro ispirata al racconto di Heinrich Böll. L'adattamento è di Nadia Imperio e Pier Paolo Conconi, la regia di Pier Paolo Conconi. Sul palco: Stefano Chessa, Luisella Conti, Nadia Imperio e Consuelo Pittalis. Musiche originali Mario Chessa, cantanti Maria Rosaria Soro, Enrica Virdis luci Toni Grandi, costumi Luisella Conti e Nadia Imperio
Una bilancia che non pesa il giusto, un bambino coraggioso, una tranquilla e prospera comunità il cui ordine viene improvvisamente stravolto: sono questi gli elementi essenziali del bellissimo racconto di Heinrich Böll, acuta metafora dell'ingiustizia e del potere che lo scrittore tedesco ha ambientato in Boemia agli inizi del Novecento ma che ben si adatta a raccontare gli abusi dei potenti di ogni luogo ed ogni epoca.
I Balek - signori del villaggio - possiedono e truccano l'unica bilancia del paese, vietando a chiunque di possederne un'altra. Quando la verità viene scoperta da Franz Brücher, un bambino del villaggio, e l'intera comunità ne chiede conto ai Balek, questi reprimono nel sangue la rivolta, cacciando i Brücher e uccidendo degli innocenti. Gli esiliati vagheranno di terra in terra raccontando la loro storia, e scoprendo come in ogni luogo ci sia sempre una bilancia il cui pendolo batte falso e sbagliato. «La nostra compagnia, -dice Conconi- da sempre attenta ai temi e ai linguaggi legati all'infanzia e alla gioventù, vuole, con questa messinscena, far riflettere bambini e ragazzi sui valori della giustizia, della lealtà, dell'onestà, e lo fa secondo il proprio tratto distintivo e la propria poetica, coniugando i toni realistici con il registro della poesia e della metafora, nella convinzione che il teatro possa e debba raccontare ad un bambino qualunque scomoda verità, ma senza togliere al giovane spettatore il piacere di arrivarci per altre vie, perché no, attraverso il sogno, la suggestione di un'immagine, di un gesto, di una musica».
La messa in scena de La Botte e il Cilindro prevede la contaminazione di diversi altri testi e autori oltre al racconto di Heinrich Boll, in particolare "The Paradise Lost" di John Milton e Il "Cielo sopra Berlino" di Wim Wenders, e ancora "I Quaderni di Malte Laurids Brigge" di R.M.Rilke, così come diversi sono i linguaggi e i registri scenici che vengono utilizzati: parola, gesto, movimento, coreografia, racconto, canzone, immagini metaforiche e scene di immediato realismo. L'ultimo appuntamento di "Cartellone estate" è previsto per il 4 ottobre con Spazio T che presenta "Giordano Bruno e la pietra della bellezza" regia di Chiara Murru. in scena un affascinante dialogo tra Giordano Bruno e chi firmò la sua condanna nel 1.600, Papa Clemente VIII. Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.
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