La Nuova Sardegna

appelli dal sindacato

Pensioni basse, più sostegno ai redditi

Pensioni basse, più sostegno ai redditi

L’importo medio nell’isola resta di poco superiore ai quindicimila euro all’anno

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CAGLIARI. In Sardegna la spesa pensionistica incide sul Pil per oltre il 20%, ma l’importo medio delle pensioni è di poco superiore ai 15.500 euro l’anno, dato che colloca l’isola al quindicesimo posto fra le regioni italiane. Mentre la spesa pensionistica per abitante è di oltre 4mila euro.

A rilanciare i dati Istat, l’Istituto nazionale di statistica, sul sistema pensionistico nel 2012, anno in cui in Sardegna sono state erogate 644.675 prestazioni destinate a 442.708 pensionati, è la Cisl sarda. E proprio secondo i dirigenti dell’organizzazione sindacale regionale sono necessari interventi a sostegno dei pensionati con i redditi più bassi.

«Si è ormai entrati in una situazione di emergenza», sottolineano da Cagliari Piero Agus, segretario generale della Fnp, e la leader sarda della Cisl, Oriana Putzolu.

«E tutto questo – spiegano fornendo una serie di elementi a supporto delle loro argomentazioni – succede perché molte migliaia di sardi sono in situazione di povertà assoluta: una condizione che colpisce soprattutto le donne anziane e sole».

«Chiediamo perciò al governo nazionale guidato da Matteo Renzi di dare un segnale forte già in occasione della prossima legge di stabilità – concludono i rappresentanti del sindacato sardo – Per esempio, cominciando a estendere subito ai pensionati il bonus degli 80 euro. E in questo processo, naturalmente, riteniamo che anche la Regione debba svolgere la sua parte».

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