Scoppia la pace tra Giunta e pastori
Oltre tre ore di confronto, sul tavolo l’emergenza lingua blu e il piano di sviluppo. Soddisfatto il leader dell’Mps Felice Floris
CAGLIARI. Il tavolo di confronto tra pastori e Regione, annunciato da martedì scorso, giorno della discesa in piazza del Movimento guidato da Felice Floris, è diventato ieri il tavolo della pace. L’incontro è stato lungo, tre ore e un quarto, perché sono stati affrontati tutti i diversi temi: il risultato è una grande apertura al Movimento dei pastori per la stesura del prossimo Piano regionale di sviluppo. Felice Floris ha partecipato al faccia a faccia con la giunta, (il presidente Pigliaru e gli assessori Arru e Falchi), con altri dieci rappresentanti del Movimento e ha avuto un dubbio, solo all’inizio: «Avremmo preferito essere ricevuti in una sede istituzionale», ha detto. La sede prescelta era, invece, quella di Agris, l'agenzia della Regione per la ricerca e la sperimentazione. Ma poi il confronto è stato sereno.
Opportunità. «Siamo molto interessati a parlare con chi come noi vede l’agricoltura come una delle scommesse, una delle opportunità più importanti per tornare a crescere», ha premesso il presidente Francesco Pigliaru. E alla fine Felice Floris inaugura la luna di miele: «Ci siamo guardati in faccia, abbiamo parlato non per interposta persona, di acqua, di foraggere, di crediti che i pastori vantano. Questo era il primo obiettivo e l’abbiamo raggiunto, ora devono seguire i fatti».
Metodo. Cambia l’approccio al dibattito sui problemi agricoli. La giunta - ha spiegato - affronterà i problemi aperti coinvolgendo più assessorati: Sanità e Ambiente, oltre l’Agricoltura; lo farà, ovviamente, per le emergenze sanitarie, peste suina e lingua blu, ma anche per le altre tematiche.
Lingua blu. Uno dei nodi del confronto è l’emergenza lingua blu. L’assessore alla Sanità, Luigi Arru, ha ribadito la bontà del piano vaccinazioni «che attualmente copre il 70 per cento dei capi. Quando si arriverà all’80 per cento», ha specificato l’assessore, «la situazione sarà ottimale per verificare l’efficacia del vaccino. Il monitoraggio sarà potenziato anche per verificare la correttezza dei numeri finora raccolti a campione».
La giunta ha anche chiarito che l’inchiesta della Procura nel Lazio e in Sardegna per i vaccini di qualche anno, non c’entra nulla con le attuali vaccinazioni.
Nuova Pac. Il destino dell’agricoltura sarda ruota attorno alla nuova politica agricola comune. L’assessore Elisabetta Falchi ha fatto il punto sui negoziati nazionali e ha accusato la precedente giunta, guidata da Cappellacci, «di aver trascurato quei negoziati in modo irresponsabile. Siamo riusciti a recuperare posizioni e risorse con l’inserimento del comparto ovicaprino nel piano zootecnico nazionale e i premi accoppiati per le foraggere e il grano duro», ha detto l’assessore Falchi. Le risorse destinate alla Sardegna sono pari a due miliardi di euro: «Ci consentiranno di affrontare le necessità del mondo delle campagne nella prossima programmazione».
Piano regionale.L’apertura che piace di più al Movimento pastori è quella sul piano regionale di sviluppo che sembrava essere stato già scritto: «Non è vero che è tutto chiuso», commenta Felice Floris, «possiamo ancora inserire i nostri contributi, anche per questo è una giornata importante»! Sul piano di sviluppo, dunque, ci sono stati dei malintesi e Pigliaru precisa: «Ricordatevi che siamo al governo solo da sei mesi. Il piano regionale di sviluppo era già stato avviato e noi abbiamo dovuto, in primis l’assessore Falchi, lavorare a ritmi serratissimi».
Infrastrutture. Lo storico deficit dell’isola per l’indice di infrastrutture riguarda anche l’agricoltura. Pigliaru assicura: «Non c’è dubbio che per migliorare coltivazioni e allevamenti bisogna investire su strade, energia, acqua e tutto ciò che può aiutare chi lavora nelle campagne».
Assemblea. L’incontro finisce qui. Floris raccoglie la piattaforma della Regione e dice che al più presto organizzerà un’assemblea per raccontare agli allevatori l’accordo raggiunto con la Regione.
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