Cuccu: «Più sforzi in comune per l’Università del mare»
LA MADDALENA. «Più sforzi in comune tra Marina e autorità civili per dare vita all’Università del mare e a un Polo d’eccellenza per la nautica». È la missione possibile delineata in questa fase, per...
LA MADDALENA. «Più sforzi in comune tra Marina e autorità civili per dare vita all’Università del mare e a un Polo d’eccellenza per la nautica». È la missione possibile delineata in questa fase, per tutto l’arcipelago, da Marco Cuccu, proprietario di un barcone per il trasporto dei turisti nelle isole e, con un’altra serie d’interventi innovativi, fortemente attivo come imprenditore in questo difficile mercato. «Finora spesso non sono stato ascoltato, ma io vado avanti lo stesso – dice – Nel 2011, per esempio, ho proposto un servizio di mobilità alternativa a Caprera a basso impatto ambientale con pulmini elettrici e linee eco-sostenibili. E oggi penso che sempre lì, a Punta rossa e altrove, si possano porre le premesse per un centro destinato al rilascio delle certificazioni nautiche sia civili sia militari. Perché noi maddaleni e molti sardi dovrebbero continuare ad andare sulla penisola a seguire dei corsi quando qui da noi ci sono le risposte a ogni genere di richiesta in tal senso e la Marina potrebbe svolgere un ruolo attivo?».
Insomma, secondo Cuccu, quella della Maddalena è una «location invidiabile per dare vita a un polo interforze riservato alla formazione professionale». «Al contrario di ciò che pensa l’attuale giunta comunale, non ritengo giusto che oggi la Marina si faccia da parte dopo che la sua storia si è intrecciata con la nostra negli ultimi due secoli – conclude l’operatore – Invece in un nuovo sviluppo guidato con una revisione del suo quadro d’azione, ritengo che la Difesa possa contribuire enormemente allo sviluppo del territorio. Certamente è ormai indispensabile che indichi con rapidità e precisione i beni che ancora le servono. E che permetta poi la pianificazione del tessuto e del contesto civile con altre forme di economia». (ha collaborato Andrea Nieddu)
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