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Oggi il vertice decisivo al Ministero

 Oggi il vertice decisivo al Ministero

Intorno a un tavolo compagnia, sindacati, Regione e governo: il primo faccia a faccia dopo mesi

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OLBIA. È il primo faccia a faccia dopo tanti mesi e tante accuse reciproche. Meridiana da una parte, sindacati dall’altra. E il Governo, in mezzo, ansioso di vedere le carte. Anche se un ministro (Maurizio Lupi) le ha già visionate. Perché la settimana scorsa, all’indomani del primo incontro a Roma, Lupi ha parlato riservatamente con l’ad di Meridiana Roberto Scaramella. Il quale, al rappresentante del governo Renzi, ha illustrato un po’ di cose. I numeri della crisi, i finanziamenti dell’Aga Khan, l’impossibilità di tenere in servizio 1600 dipendenti, la difesa di Olbia come base (e sede legale), le opportunità che apre lo scalo di Napoli, l’obbiettivo di andare in pareggio alla fine del 2015.

Nessuna dichiarazione ufficiale, ma Lupi avrebbe mostrato di capire i mali (e le speranze) di Meridiana. Non un sostegno senza condizioni, certo. Ma la consapevolezza che l’azienda non tornerà indietro: i licenziamenti ci saranno. Forse ridotti nei numeri. Perché Scaramella ha spiegato che alcuni dipendenti (quasi un centinaio) potrebbero sfruttare gli ammortizzatori sociali - dai tre ai cinque anni di mobilità con fondi pubblici a partire dal giugno del 2015 - per andare in pensione. Che altri lavoratori, se ci sarà l’impegno delle Regioni (Sardegna, Lombardia, Veneto), potrebbero essere ricollocati in altre aziende. Come sta avvenendo per gli esuberi di Alitalia. Un’operazione tutta da definire.

Così come resta da chiarire quanti soldi ci sono per gli ammortizzatori sociali. Quelli che daranno uno stipendio (l’80% dell’ultima busta paga) a piloti, assistenti di volo, amministrativi e operai licenziati da Meridiana. Una partita economica che, secondo i calcoli della compagnia di Olbia, per 1634 esuberi richiederebbe almeno 100 milioni all’anno. Molti soldi. Un dato: nel 2013 la cassa integrazione per 1073 dipendenti è costata all’Inps e al fondo del trasporto aereo 42 milioni. Così è scritto nel bilancio separato della compagnia aerea, beneficiaria del risparmio.

Il Governo avrebbe trovato le coperture. Ma i sindacati non intendono rinunciare a far capire le loro ragioni, almeno al pari dell’azienda. Obbiettivo: scongiurare tutti i licenziamenti. Chiedendo, come hanno fatto ieri in Regione, altri due anni di cassa integrazione dal 2015. Un lasso di tempo utile, secondo loro, a permettere a Meridiana di trovare un partner. E che questa sia la missione (ribadita in serata anche al Meetup dei 5 Stelle di Olbia) i lavoratori lo confermano con la mobilitazione: per oggi, davanti al ministero del Lavoro dove si terrà l’incontro (alle 10, in via Fornovo) tra azienda e sindacati, è in programma un raduno. “Boicottato” secondo l’accusa dell’Usb e dei lavoratori, i quali si sarebbero visti bloccati le agevolazioni sui voli come fuori servizio (notizia poi smentita dalla società). I lavoratori ci saranno. Il clima sarà caldo. Dentro e fuori dal ministero. (g.pi.)

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