La Nuova Sardegna

Ucciso e poi bruciato da un killer senza pietà

di Elia Sanna
Ucciso e poi bruciato da un killer senza pietà

L’autopsia rivela altri particolari sulla morte dell’uomo trovato carbonizzato L’ambulante si spostava tra Nuorese e Gallura: si scava nei suoi ultimi viaggi

2 MINUTI DI LETTURA





ORISTANO. Anche gli ultimi dubbi svaniscono. L’uomo trovato carbonizzato dentro l’auto nelle campagne di Marrubiu è stato ucciso. Le ultime incertezze le ha cancellate l’autopsia, terminata solo a tarda sera. Gli inquirenti ora devono ripartire dai resti rinvenuti all'interno dell'auto di Tonino Murranca, nella zona di “Tanca Manna” a Marrubiu.

Il medico legale, Roberto Demontis, incaricato dalla procura della Repubblica di Oristano ha lavorato diverse ore per cercare di raccogliere elementi importanti ai fini delle indagini. Non è stato facile il lavoro del perito settore, perché i resti della vittima, il cranio e qualche frammento d'osso, hanno lasciato pochi margini di manovra. Gli accertamenti medico legali comunque hanno permesso di accertare che la vittima era comunque già morta quando è scoppiato l'incendio. Nei frammenti della trachea, infatti, non è stata rilevata infatti presenza di fuliggine. Impossibile stabilire la causa della morte: oltre ai frammenti di trachea i medici hanno avuto a disposizione poco altro. Smentite le voci di una morte per strangolamento. Semplicemente perché non c’era il collo.

La certezza è che l'uomo ritrovato nell'abitacolo era già morto prima che scoppiasse l'incendio. E’ stato ucciso. Le condizioni del cadavere, come detto, non hanno consentito a Roberto Demontis di individuare la eventuale presenza di segni di violenza. Restano quindi ancora tutte da accertare le cause della morte. I primi riscontri forniti dall'autopsia confermerebbero la tesi dell'omicidio, alla quale hanno creduto fin dall'inizio i carabinieri. Le modalità di innesco delle fiamme, individuate in più punti sia all'esterno che all'interno dell'auto, avevano indirizzato gli investigatori dell'arma sulla pista dell'omicidio. Occorrerà comunque attendere la prossima settimana per l’esame del Dna che dovrà confermare l'identità della vittima. Senza l'esito degli esami ufficialmente nessuno potrà dire che il corpo carbonizzato appartenga a Tonino Murranca. Intanto, anche ieri mattina, nella caserma dei carabinieri di Mogoro, sono state sentite diverse persone. I militari della Compagnia coordinati dal capitano Piero Orlando, hanno sentito a verbale alcuni amici dello scomparso, e dei colleghi di lavoro anche dei paesi vicini.

Come hanno confermato gli stessi familiari, Tonino Murranca era una persona che si faceva volere bene tanto da avere amici e conoscenti in mezza Sardegna. Per il suo lavoro di ambulante di frutta e verdura, andava ogni settimana non solo nel Nuorese, ma anche in Gallura. Ed è proprio sulle ultime visite dello scomparso che i carabinieri stanno cercando degli elementi che possano ricostruire i suoi movimenti non solo della settimana ma soprattutto del mercoledì, il giorno della sua misteriosa scomparsa. Si verificano le posizioni di alcune persone che figurano nei tabulati telefonici.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative