La Nuova Sardegna

Voci di donna

L'Orchestre du 41° parallèle Il fascino dei ritmi in rosa

di Pasquale Porcu
L'Orchestre du 41° parallèle Il fascino dei ritmi in rosa

SASSARI. Il 41esimo parallelo è quello che tocca New York ma anche Roma e Sassari, la Grecia e la Cina. Si chiama l'Orchestre du 41° parallèle la formazione tutta al femminile che, l’altra sera, ha...

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SASSARI. Il 41esimo parallelo è quello che tocca New York ma anche Roma e Sassari, la Grecia e la Cina. Si chiama l'Orchestre du 41° parallèle la formazione tutta al femminile che, l’altra sera, ha chiuso il cartellone della decima edizione della rassegna "Voci di donna" organizzata dalla cooperativa Teatro e/o Musica in collaborazione con l'amministrazione comunale di Sassari.

E quello dell'altra sera è stato un viaggio musicale tra i paesi del 41 esimo parallelo, appunto: dalla "Rachenitsa" della Bulgaria (una ipnotica musica in 7/8) alle danze della Grecia che ti richiamano ritmi del sirtaki, dalla "karislama" della Turchia, alla dolcissima ninna nanna albanese("Albanian Lullaby").

Dai ritmi balcanici si è passati agli struggenti motivi portoghesi ("Primeiro Canto" e "Meu fado meu"), passando da una danza campidanese all'omaggio alla New York di Thelonius Monk e Steve Reich e al George Gershwin di "But not for me", fino alla Cina di Shuei. Non poteva mancare l'omaggio a Roma con "Serenata a ponte" e "Mamma, mamma dammi cento lire" (uno dei momenti più intensi della serata).

Che bel concerto e che fascino e che raffinatezza quell’orchestra tutta di musiciste di diverse nazionalità che hanno proposto un percorso musicale intelligente, nuovo e stimolante. Quale musica? Non jazz o musica etnica né pop, ma, come recita il titolo di un brano "Musica immaginaria" fresca e balsamica quanto la "Danza dei vasai" o del "Viaggio orizzontale". Musiche del mondo che, con grazia e sensibilità tutta femminile, raccontano le gioie e i dolori di popolazioni diversi e che l'orchestra diretta da Stefano Scatozza ha saputo rendere viva e coinvolgente, grazie allo straordinario talento di tutte le interpreti (alcune anche bravissime cantanti) che hanno meritato i calorosi applausi del pubblico che, anche l’altra sera, ha affollato il teatro Civico.

E certo non poteva esserci conclusione migliore per la rassegna. «Anche quest'anno la manifestazione ha avuto un lusinghiero successo, -dice il direttore artistico di Teatro e/ o Musica Stefano Mancini- testimoniato da una buona affluenza di pubblico che ha apprezzato gli spettacoli proposti. Articolati tra musica e teatro, i cinque appuntamenti hanno visto esibirsi delle interpreti che hanno dato voce alla straordinaria ricchezza del mondo artistico coniugato al femminile». Un ottimo riscontro hanno ottenuto le interpreti che si sono avvicendate sul palco del Civico: da Lucia Poli a Filomena Campus (con Antonello Salis) alla bella messa in scena di “Julia alla scoperta del castello ritrovato", ideata da Mancini, con la bravissima Teresa Soro, a “Tacchi a spillo” e l’Orchestra del 41°Parallelo.

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