Romazzino, Fiordalisi contesta nuovi abusi
Per il procuratore capo di Tempio ci sarebbero altre irregolarità nelle cinque suite sequestrate
TEMPIO. Il procuratore della Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi rilancia e contesta alla Sardegna Resorts ben quindici abusi edilizi (che non erano ancora stati “svelati”), all’interno del compendio del Romazzino. Ieri il capo della procura gallurese ha messo sul banco le sue carte davanti ai giudici del tribunale del riesame, al quale aveva fatto ricorso l’amministratore delegato di Sardegna Resorts, Mariano Pasqualone, che chiede il dissequestro delle cinque family suite dell’hotel Romazzino, affermando, attraverso il suo legale, che è tutto in regola. I giudici del riesame decideranno nelle prossime ore in merito al ricorso che chiede la nullità degli atti sinora messi in campo dal procuratore della Repubblica. Il quale ha già fissato, per il 15 ottobre prossimo, una “ispezione dei luoghi” per verificare, attraverso i suoi consulenti d’ufficio (l’architetto Maurizio Imperio e il professore di urbanistica Mario Venditelli) quanto, a suo dire, è stato realizzato abusivamente. E stando agli atti della Procura si tratterebbe di cubature importanti, a partire da una nuova ala dell’hotel che non figura tra le tante autorizzazioni edilizie rilasciate dal Comune di Arzachena, un nuovo complesso che racchiude ben 15 stanze d’albergo. A questo si devono aggiungere le presunte violazioni su aree demaniali messe in atto, sempre stando alle contestazioni della Procura, nella realizzazione del barbecue all’aperto, il rinomato “grill” del Romazzino. Parte delle opere murarie e dei basamenti in cemento armato sarebbero infatti costruiti su aree demaniali, mentre i punti di riferimento, le pietre miliari geolocalizzate, sarebbero state spostate o soppresse. Ma anche le piscine, i bar, le aree comuni, le tettoie dell’area fitness e diverse cabine utilizzate per le piscine sarebbero del tutto abusive. Le nuove contestazioni sono state notificate ai 5 indagati: i fratelli Tonino e Raimondo Fadda, i professionisti cagliaritani che hanno progettato e diretto i lavori di ampliamento del Romazzino per conto di Sardegna Resorts, dell’ex responsabile del settore urbanistico e dell’ufficio tecnico di Arzachena Antonello Matiz e degli amministratori della Costa Smeralda Aleksandra Dubrova, già Ad di Sardegna Resorts quando la società ricadeva sotto il controllo della Colony Capital, e dell’attuale amministratore delegato per conto del fondo sovrano del Qatar, il romano Mariano Pasqualone. Un’altro dei punti in contestazione è il progetto del barbecue, che non si trova dove dovrebbe essere: nella sede del servizio igiene della Asl e in quella dell’ufficio commercio del Comune di Arzachena. (g.p.c.)
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