La Nuova Sardegna

Troppi dubbi sul bando: l’Europa stoppa la continuità 2

Troppi dubbi sul bando: l’Europa stoppa la continuità 2

Secondo i commissari di Bruxelles non è possibile interferire con contributi pubblici e tariffe agevolate su rotte già coperte dalle low cost. Nel mirino i collegamenti fra gli aeroporti sardi con Pisa, Firenze, Torino e Palermo

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. La continuità aerea di secondo livello, quella verso gli aeroporti diversi da Roma e Milano, è sospesa a mezz’aria. Così come è stata pensata non piace all’Unione Europea, che ha aperto un’indagine preliminare sul decreto pubblicato a marzo dalla Regione sulla Gazzetta Ufficiale e da allora rimasto congelato. Secondo i commissari di Bruxelles, non è possibile interferire con contributi pubblici e tariffe agevolate su rotte già coperte dalle low cost o da altre compagnie aeree. A provocare i dubbi europei sono stati ad esempio i collegamenti fra gli aeroporti sardi con Pisa, Firenze, Torino e Palermo. «Non ci possono essere sovrapposizioni: è questo il dubbio sollevato dall’Europa in questi mesi, tra l’altro sollecitato dalle denunce presentate da Ryanair e Meridiana», ha detto l’assessore ai Trasporti, Massimo Deiana, nel rispondere in Consiglio regionale a un’interrogazione di Michele Cossa dei Riformatori. Da quel momento in poi la procedura è rimasta bloccata – ha aggiunto Deiana – e «dopo il decreto che prevedeva i contributi alle compagnie in cambio di tariffe agevolate, non c’è stata infatti la pubblicazione del bando di gara». Ed è anche difficile ipotizzare quanto durerà il blocco: potrebbe essere molto lungo, o almeno fino a quando la Regione «non chiarirà come vuole risolvere il conflitto fra voli scontati e quelli commerciali». Una soluzione potrebbe essere quella di cambiare le destinazioni e scegliere altri aeroporti semmai vicini a quelli contestati ora da Bruxelles. Un’altra potrebbe prevedere addirittura l’azzeramento della continuità territoriale 2 e puntare tutto su quella che oggi garantisce i voli da Alghero, Cagliari e Olbia per Roma e Milano, ma questa soluzione è ancora molto lontana. Comunque è certo che fino a quando l’Europa non concluderà l’indagine preliminare la procedura è sospesa.

Il passato. La continuità territoriale di secondo livello non ha avuto molta fortuna negli ultimi anni fino a essere abbandonata dalle compagnie aeree: era poco remunerativa nonostante le compensazioni pubbliche. Dei dieci collegamenti previsti dal primo e storico decreto – ha detto Deiana – quattro sono stati cancellati in questi anni, ad esempio da Meridiana che ha rinunciato a Firenze e Palermo, e gli altri sei sono poi rimasti scoperti dai contributi. Il nuovo bando doveva rimettere ordine alla continuità, o comunque garantire alle compagnie vincitrici una compensazione. «Non c’è stato possibile farlo – ha detto l’assessore – per le raccomandazioni dell’Europa sul rischio di un a possibile concorrenza sleale fra i voli in continuità e quelli commerciali». Ma non solo: lo stesso assessore ha ammesso che «sui voli della C2 oggi l’interesse delle compagnie è limitato, oppure – con un chiaro riferimento alle low cost – non c’e la certezza che siano garanti per 12 mesi». Di fronte a questo scenario molto incerto fra contestazioni di Bruxelles e incertezza delle compagnie, la continuità territoriale 2 sembra vicina a l capolinea.

Insoddisfatto. Nella replica il consigliere regionale Michele Cossa si è dichiarato «non soddisfatto» dalla risposta. «È arrivato il momento di rivedere – ha detto – l’intero sistema della continuità territoriale, anche quella ancora incerta per Roma e Milano, per evitare il rischio di finire del tutto nelle mani delle compagnie low cost. Oggi, vista anche la crisi di Meridiana, è indispensabile mettere in equilibrio le esigenze del libero mercato con quelle della Sardegna, altrimenti l’isola marcerà sempre più velocemente verso l'isolamento». (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative