La Nuova Sardegna

«Web è il progresso Ma no ai tecnocrati»

di Sabrina Zedda
«Web è il progresso Ma no ai tecnocrati»

Tuttestorie, ieri Sinibaldi nell’intervista di Simonetta Fiori ha segnalato il potenziale della Rete per la conoscenza

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CAGLIARI. Ehi gente, internet e i nuovi media offrono possibilità di accesso alla conoscenza che mai ci sono state nella storia. Sappiate sfruttarle. Nel libro- intervista a Marino Sinibaldi “Un millimetro in là”, curato da Giorgio Zanchini ed edito da Laterza, l’ideatore di “Fahrenheit”, la geniale trasmissione di Radio 3 dedicata ai libri, non dice proprio così. Ma la verità è questa, e in una società dove il ruolo dei genitori, della scuola e anche della politica sembrano essere saltati ribadirlo è fondamentale. Incalzato dalla giornalista di “Repubblica”, Simonetta Fiori, Sinibaldi è stato ieri sera all’Exmà il protagonista di una gustosa anteprima del festival di letteratura per ragazzi Tuttestorie. Lontano dal demonizzare il ruolo dei nuovi media, Sinibaldi ne intravede le immense opportunità, oscure però alla gran parte dei giovani, che lui guarda con gli occhi della sua generazione. «Oggi c’è un senso di chiusura che non è giustificato solo dalla crisi economica- è il suo pensiero - I ragazzi ormai non sognano nemmeno più di andare da Amici di Maria De Filippi». E’ dietro questo senso di smarrimento, trasmesso soprattutto da genitori e famiglie, che il direttore di Radio 3 vede la causa dall’incapacità di usare il potenziale positivo delle attuali tecnologie. E allora, ecco che “Un millimetro più in là”, dice Sinibaldi, «è un libro progressista, perché cerca di vedere se in ciò che ci accade ci sono delle ragioni di progresso. E cioè se la storia viene spinta più in là» Non c’è dubbio che la rete aumenti le conoscenze a disposizione di tutti e che accorci le diseguaglianze, va avanti l’ideatore di Fahrenheit. Se questo significa progredire, e quindi mandare avanti la storia, Sinibaldi non ignora comunque quel pericolo che Simonetta Fiori non esista a definire “tecnototalitarismo”. «Da un lato abbiamo una grande opportunità, dall’altro colossi come Amazon, Google o Apple stanno alzando i muretti- prosegue Sinibaldi- Qui sta il campo di una battaglia, sta succedendo qualcosa di simile a una lotta di classe, dove si è vessati e chiusi dentro». La via d’uscita sta nel senso di responsabilità di ognuno: più grandi sono le libertà di cui disponiamo, afferma Sinibaldi, più dobbiamo essere responsabili delle nostre azioni.

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