Tunisino adottato da un italiano, ma rischia l’espulsione
Ghilarza, un cittadino tunisino denuncia Comune, Prefettura e Ministero
GHILARZA. Comune, Prefettura e ministero dell’Interno davanti a un giudice. A trascinarli in tribunale è stato un immigrato di origine africana che rischia di essere espulso dal territorio italiano. Una prospettiva che l’uomo non ha accolto di buon grado, tanto che si è rivolto all’autorità giudiziaria contestando la legittimità degli atti che gli costerebbero il rimpatrio.
La storia riepilogata negli atti del Comune è questa: un cittadino tunisino adottato da un italiano si è trasferito a Ghilarza alla fine del 2013. Il 10 dicembre dello stesso anno è stato iscritto all’anagrafe comunale e contestualmente è stata disposta la registrazione dello stato di immigrato. Quarantanove giorni dopo il Comune ha annullato l’istanza presentata dal cittadino nord-africano perché, disattendendo le disposizioni del ministero, l’extracomunitario non avrebbe presentato la Carta di soggiorno per familiare di un cittadino dell’Unione europea che era obbligato a esibire entro il 45esimo giorno dall’iscrizione all’anagrafe. Stando alla ricostruzione dell’ente locale, quest’omissione avrebbe fatto decadere i diritti dell’extracomunitario, che ritenendo il provvedimento illegittimo si è appellato al tribunale civile di Oristano.
L’udienza è fissata per il 9 ottobre. Nel frattempo il tribunale ha emesso un’ordinanza che dispone la sospensione in via cautelare dell’esecutività del provvedimento di annullamento adottato a suo tempo dal Comune.
Dove si sia inceppato il meccanismo che avrebbe consentito al cittadino tunisino di vivere nel paese d’adozione senza il timore di esserne un giorno allontanato, sarà il giudice a stabilirlo. (mac)
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