A Cabras arrivano giornalisti da tutto il mondo
Pigliaru: «La vostra presenza è importante per far conoscere i nostri tesori fuori dall’isola»
CABRAS. «A Monte ‘e Prama in questi giorni si sta scrivendo una pagina di storia importantissima». Sono parole di Paolo Corradini, dell’Università di Sassari, uno dei responsabili scientifici degli scavi. «Per trovare qualcosa di analogo – dice – bisogna scendere di almeno 150 anni e andare in Etruria o in Iberia». Risolto il problema sicurezza, gli scavi stanno rivelando informazioni preziose. Raimondo Zucca, anche lui direttore scientifico, ha detto: «E’ inutile cercare qualcosa nelle tombe, lo hanno già fatto i Fenici 2300 anni fa».
Ieri mattina la zona degli scavi è stata visitata da una delegazione della stampa estera: una quindicina di giornalisti, corrispondenti di importanti testate internazionali che si occupano di economia. La presenza della delegazione a Cabras viene ritenuta importantissima per la promozione del territorio e delle sue bellezze paesaggistiche ed archeologiche. Lo sforzo economico che si sta concentrando sugli scavi è notevole: 200 mila euro (140 mila da fondi Regionali e 60 mila dalle Università di Cagliari e Sassari) per gli scavi in atto a cui presto si aggiungeranno altri 700 mila del Ministero per i beni culturali (di questi 250 mila sono destinati a Monte ‘e Prama, il resto sarà impiegato per Tharros, e comprenderà nuovi scavi e lavori di restauro e consolidamento del sito). Il presidente della Regione Francesco Pigliaru parlando con i giornalisti, ha detto: «La vostra presenza qui oggi è molto significativa perché offre ad alcune realtà locali la possibilità di farsi conoscere all’estero. Fin’ora tutto quello che riguarda la civiltà nuragica è stato poco valorizzato. Il nostro compito è quello di prenderlo e portarlo alla ribalta del mondo». Alla domanda sull’opportunità di portare una, o più statue, al Quirinale il Governatore ha risposto che: «la questione riguarda gli archeologi. Sono loro, infatti che devono valutare se le statue si possono spostare senza correre il rischio di essere danneggiate». Gli amministratori locali si aspettano molto da questa ribalta mediatica internazionale, sia in termini di promozione che di ricaduta di immagine ed economica per il territorio. Il presidente della Provincia Massimiliano De Seneen: «Il ritrovamento di due statue dalle caratteristiche differenti fa presupporre che il sito abbia potenzialità enormi. Per una provincia che punta molto sul turismo rappresenta qualcosa di veramente straordinario».
L’assessore al turismo Gianfranco Attene, che ha voluto fortemente la presenza della stampa estera a Cabras, dice: «Dal mio punto di vista questa visita è molto importante per il territorio. Sono sicuro che i frutti, in termini di ricaduta economica, arriveranno presto, e saranno molto abbondanti». Da segnalare l’apporto agli scavi fornito da quattro ragazzi ospiti della casa circondariale di Massama.
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