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denunciato da onorato

Cappellacci rischia il giudizio

Cappellacci rischia il giudizio

Il patron di Moby dice di essere stato diffamato dall’ex governatore

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CAGLIARI. I veleni della campagna elettorale per le Regionali rischiano di portare l’ex governatore Ugo Cappellacci davanti a un giudice. Si va verso la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Cappellacci, accusato di diffamazione dall’armatore Vincenzo Onorato per aver sostenuto, secondo l'accusa, che il patron della Moby avesse sponsorizzato con del denaro Michela Murgia, la scrittrice sarda che alle ultime elezioni regionali si era candidata a governatrice con Sardegna Possibile.

A febbraio, durante le concitate fasi della campagna elettorale per le regionali poi vinte da Francesco Pigliaru del centrosinistra, era stato il presidente uscente del centrodestra a sostenere che la scrittrice avesse ricevuto un finanziamento dall'armatore.

Immediata era scattata la querela sia di Onorato, attraverso l'avvocato Luigi Concas, che di Michela Murgia (difesa da Rita Tolu). Due denunce arrivate dopo le smentite sia di Murgia che di Onorato che non finiranno però, almeno al momento, con un unico giudizio: per ora solo quella affidata al pm Andrea Massidda sarebbe stata chiusa e in procinto di arrivare negli uffici del Gip per la richiesta di rinvio a giudizio.

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