La Nuova Sardegna

Sanità, prima crisi nel centrosinistra

Sanità, prima crisi nel centrosinistra

In commissione Bilancio il Cd si astiene sui costi della riforma, il Pd fa quadrato. Il centrodestra insorge: è un altro blitz

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. La conferma ufficiale è arrivata: nel centrosinistra non tutti sono d’accordo sul rimpasto in corsa della sanità. A sfilarsi dalla maggioranza, come si sapeva da giorni, è stato il Centro Democratico, da sempre fra i più critici sul via libera all’Azienda per le emergenze, l’Areu, proposta dal Pd. In commissione Bilancio, il consigliere regionale Anna Maria Busia (Cd) si è astenuta al momento del voto sulla copertura finanziaria della proposta di legge, mentre il resto del centrosinsitra ha votato compatto e l’opposizione è uscita dal’aula per protesta.

Il dubbio. È stata Anna Maria Busia a spiegare il motivo dell’astensione che nei fatti rappresenta la prima crisi interne nella maggioranza che ha vinto le elezioni di febbraio. «L’avvio della nuova Azienda – ha scritto in un comunicato – rischia di tagliare i finanziamenti per coprire le spese correnti del Servizio sanitario regionale, con ripercussioni quindi sulle Asl e le Aziende universitarie». Per il Centro democratico, la novità dell’Areu – l’opposizione ha valutato in 600mila euro il costo della struttura – potrebbe trasformarsi in un contraccolpo pesante. «Non è chiaro – ha scritto con quali coperture finanziarie sarebbe garantito il funzionamento della nuova Azienda e non è chiaro se ci sarà anche un effetto domino, nei tagli, sulle le altre Aziende». Senza un chiarimento da parte della Giunta (e lunedì potrebbe esserci un vertice di maggioranza) il Cd non voterà la proposta neanche in commissione Sanità, ultimo passaggio prima dell’arrivo in Consiglio.

La certezza. Il Pd pare non aver fatto una piega dopo le perplessità sollevata dal Cd. Il capogruppo Pietro Cocco ha scritto: «C’è bisogno che la legge sia approvata in tempi molti stretti, per ridurre gli attuali costi eccessivi del sistema sanitario e garantire di nuovo ai cittadini un’alta qualità nei servizi».

La rabbia. È quella del centrodestra, che ha abbandato la commissione Bilancio prima del voto, per protesta contro un blitz della maggioranza: «Eravamo stati convocati per discute l’assestamento di bilancio e invece senza preavviso hanno voluto votare la sanità. È l’ennesima conferma che tutta la foga del centrosinistra ha il solo fine di moltiplicare e occupare le Asl, e non certo quello di riorganizzare il sistema sanitario. Anzi, ha fretta d’imporre i suoi commissari e lo fa solo perché ha voglia di allungare le mani sulle poltrone». (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il mega affare immobiliare

La svolta: lo sceicco Al Thani si prende Villa Certosa, finisce l’era dei Berlusconi – Il prezzo e chi sono i nuovi proprietari

di Marco Bittau
Le nostre iniziative