Tra papa Clemente e Giordano Bruno
Si conclude stasera il Cartellone Estate della Botte e il Cilindro
SASSARI. Si conclude oggi alle 21 al Teatro Il ferroviario "Cartellone Estate" la nuova rassegna organizzata dalla Compagnia Teatro La Botte e il Cilindro nata con l'obiettivo di intercettare il pubblico giovane degli adolescenti e degli studenti universitari.
L'ultimo appuntamento presenta "Giordano Bruno e la pietra della bellezza" regia di Chiara Murru.
Lo spettacolo intenso ed emozionante tratto da un testo di Gerardo Picardo mette in scena un dialogo tra Giordano Bruno e chi firmò la sua condanna nel 1600, Papa Clemente VIII.
Ad interpretarli sulla scena Maurizio Pulina, nel ruolo di un Giordano Bruno molto contemporaneo, e il giovane Francesco Palmieri, nel ruolo di un "vecchio" Papa. L'idea registica di Chiara Murru, essenziale e delicata, ruota intorno ad una partita a scacchi nella quale Giordano Bruno può compiere, da uomo libero e lungimirante, ogni mossa: torre, cavallo, alfiere, pedone, mentre il papa fa un piccolo passo alla volta, come il re! Due mondi distanti, destinati a non incontrarsi mai, si sfidano sino all'ultima mossa, a colpi di filosofia e religione, uomo, Dio e Natura. In una sorta di non-luogo sospeso tra il tempo e lo spazio il papa e l'eretico si ritrovano per confrontarsi, in un dialogo faccia a faccia di cui il pubblico è lo spettatore esclusivo, il vero interlocutore di Giordano. Filo conduttore della messa in scena la presenza della misteriosa donna a cui Giordano dedicò il Candelaio, Morgana, una sorta di alterego femminile, rappresentata tra luce e ombra nei suggestivi video realizzati da Giulio Fanelli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
