La Nuova Sardegna

Bomba d’acqua e paura a Porto Rotondo

di Stefania Puorro
Bomba d’acqua e paura a Porto Rotondo

Allagate decine di abitazioni. A Cugnana esonda un torrente. Evacuati per precauzione gli ospiti di un hotel a Marinella

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PORTO ROTONDO. Una giovane donna sta rientrando a casa, a metà mattina. Trova pioggia, per strada, ma non immagina che a Porto Rotondo, dove è diretta, si è appena scatenato un inferno d’acqua. Percorre il vialone che porta al centro della località turistica e i vigili del fuoco la fermano all’incrocio con via Stazzu Bide, dove lei abita. Da lì, viene giù un fiume impazzito. Alla donna viene consigliato di scendere dall’auto e di andare a piedi verso casa. Lei comincia a correre, ma subito dopo torna indietro, in lacrime. La sua villetta è quasi sommersa.

Paura e disperazione si rivivono per due ore a Porto Rotondo, a Rudalza e a Cugnana. Sono queste le tre zone più colpite da un temporale violentissimo che ha allagato decine di case a Porto Rotondo (soprattutto seconde residenze) e che ha creato danni e disagi.

Dalle 9 di ieri i vigili del fuoco (per loro 30 interventi in 2 ore), la polizia locale, la protezione civile, le associazioni di volontariato – oltre a polizia e carabinieri – raggiungono le zone a rischio. A Cugnana, nella parte alta, esonda un fiumiciattolo che riempie d’acqua strade, cortili e garage. A Rudalza, in via Sa Conca e Su Falcu, nel giro di pochi minuti non si può più passare. Se le case restano asciutte (ma scantinati e cortili non si salvano) è perché i proprietari delle abitazioni riescono ad aprire i pozzetti interni ai giardini. Giovanni Deiana se la prende con il Comune e con l’impresa che aveva sistemato la strada. «Quando erano in corso i lavori – racconta – capii che le pendenze erano sbagliate. Ma mi hanno ripetuto che la strada era stata fatta a regola d’arte. Avevo ragione io. E ieri ne abbiamo avuto la conferma».

Trecento metri più avanti, sul vialone che conduce a Porto Rotondo, vigili del fuoco e polizia locale chiudono la strada per alcune ore. Dalle colline scende troppa acqua. E gli smottamenti stradali sono stati inevitabili. Nella parte più alta di via Stazzu Bide, c’è il villaggio Le Terrazze. Qui è stata anche sbriciolata una fetta di muro in pietra (largo più di un metro) che delimita il residence. Danni (limitati) e disagi anche all’hotel Abi d’Oru di Marinella. Fatti evacuare solo per precauzione, gli ospiti che si trovavano nell’albergo. E proprio a Marinella viene spezzata in due, da valanghe d’acqua, la lunga spiaggia.Gianni Serra, comandante della polizia locale, parla del pattugliamento: «I nostri uomini, insieme a protezione civile, vigili del fuoco e varie associazioni, hanno tenuto sotto controllo tutto il territorio, concentrandosi sulle aree allagate. Ma mentre nei giorni scorsi sono arrivati i bollettini di criticità ordinaria, ieri non ne è giunto neppure uno, almeno sino al primo pomeriggio». In quel momento, però, l’emergenza era ormai finita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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