Danza, la storia della Schiaparelli A Bilbao il lavoro di Moreno Solinas
BILBAO. Dopo il debutto a New York dello scorso luglio, domani e dopodomani sarà presentata a Bilbao la nuova produzione Asmed-Balletto di Sardegna “Aragosta”, creata da Moreno Solinas, giovane...
BILBAO. Dopo il debutto a New York dello scorso luglio, domani e dopodomani sarà presentata a Bilbao la nuova produzione Asmed-Balletto di Sardegna “Aragosta”, creata da Moreno Solinas, giovane coreografo sardo di nascita e londinese di adozione.
“Aragosta”, che trae ispirazione da stilista italiana Elsa Schiaparelli, geniale e anticonformista pioniera della moda anni ’30, è stato definito proprio a New Work uno spettacolo di danza surrealista, l’equivalente in movimento di una poesia di Breton, uno spettacolo unico e dissimile da tutto ciò che si è visto finora; perché forma, contenuto, suono, movimento, costumi, tutti quegli elementi che sono comunemente associati alla danza e allo spettacolo in quanto componenti di un insieme artistico, qui sono invece sviscerati, smantellati e riassemblati nelle modalità più inaspettate.
Lo spettacolo è stato selezionato dal Festival Danztaldia che si svolge a Bilbao dal 2000 e che rappresenta uno dei festival internazionali più importanti nel panorama della danza contemporanea spagnola. Sostenuto da Ministero, Regione, Provincia e Comune, tra i partner del festival spiccano l’Istituto di Cultura Alhondiga Bilbao e il Guggenheim Bilbao, a conferma del prestigio della manifestazione fortemente votata alla ricerca di nuovi linguaggi.
Il Balletto di Sardegna rappresenta l’Italia per la prima volta in questi 14 anni, evento di grande risonanza e che colma un vuoto importante.
In scena le tre danzatrici sarde Francesca Assiero Brà, Anna Paola Della Chiesa e Rachele Montis. I costumi sono firmati da Emilio Ortu Lieto. Moreno Solinas ha presentato i suoi lavori in dodici Paesi europei e negli Stati Uniti, ottenendo numerosi riconoscimenti e premi. Il suo lavoro è caratterizzato dall’utilizzo di un linguaggio poetico e nel contempo politico, atto a rivendicare la funzione del teatro come luogo di incontro in cui è possibile esplorare le proprietà catartiche della performance dal vivo.
Attraverso l’impiego del corpo, della voce, del testo e del design, l’artista crea coreografie giocose e ricercate tali da essere rispettivamente eccitanti ed inflessibili, poetiche e provocatorie. Lo spettacolo è prodotto da Asmed con il contributo del Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo e Regione Autonoma della Sardegna.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google