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Debiti verso le imprese, isola discriminata

Debiti verso le imprese, isola discriminata

Uras denuncia: «Lo Stato stanzia risorse ma non per noi». Opposizione critica con l’assessore Paci

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CAGLIARI. L’assestamento di bilancio della Regione è mirato a coprire con 103 milioni di euro i debiti pregressi delle Asl e su questo è arrivata ieri la denuncia di Luciano Uras, senatore di Sel che ha scritto una lettera al ministro Padoan: «E’ stato scelto di non attingere per i debiti delle pubbliche amministrazione sarde neppure un euro su quanto lo Stato ha messo a disposizione, 57 miliardi». A giudizio di Uras, potrebbe essere stata sottovalutata l’entità del debito commerciale verso il sistema delle imprese in Sardegna. «Resta il fatto che di 57 miliardi in Sardegna non arriverà nulla. Vale la pena, anche per questo, di rinforzare la vertenza entrate nei confronti dello Stato. I sardi vantano tutti i diritti e tutte le ragioni perché almeno quanto dovuto sulla base dello Statuto sia dato subito e perché, in tal modo, sia aumentato il plafond di spesa fuori Patto».

Nella lettera al ministro Padoan, Uras ricorda che l’intervento pubblico (57 miliardi), non è destinato a tutte le regioni: «Le amministrazioni che hanno maturato, anche per comportamenti virtuosi, una massa debitoria minima sono escluse. E’ il caso della Sardegna, punita in modo discriminatorio due volte. La Regione vanta crediti dallo Stato e non si comprende perché lo Stato non sana le violazioni verso le imprese da parte delle amministrazioni». A fronte degli interventi sui debiti pregressi delle pubbliche amministrazioni, alla Sardegna non è accordata alcuna compensazione, nessuna azione di dovuto riequilibrio. Anche di questo si parlerà in aula non appena arriverà l’assestamento di bilancio approvato due giorni fa in commissione.

«Un passo avanti importante», lo ha definito l’assessore Raffaele Paci: «Procediamo spediti per poter pagare i 110 milioni alle imprese della Sanità», ha detto Paci, «ripristinare i 35 milioni del Fondo degli Enti locali, erogare 12,5 milioni alla Carbosulcis».

L’opposizione non ci sta e i Riformatori vanno all'attacco della Giunta sulla manovra finanziaria: «L'assessore al Bilancio, Paci, continua a fare l'illusionista a danno delle tasche dei sardi», afferma il coordinatore regionale Michele Cossa, «Paci tenta di spacciare per buona la legge di assestamento di bilancio quando tutti sanno che, a causa di un nefasto accordo con il governo nazionale, la Sardegna avrà 300 milioni in meno e non in più». Ma per i Riformatori c’è dell’altro: «Paci sta caricando sul bilancio gli 80 euro elargiti da Renzi, la cui ricaduta sull'economia è stata pari a zero. L'assestamento colpisce le fasce più deboli della popolazione, in particolare le famiglie disagiate».

Per l’ex assessore al Bilancio, Alessandra Zedda, la maggioranza è a due velocità: «Immobilista per le risorse destinate ai sardi, lesta e arrogante quando si tratta della leggina che aumenta e lottizza le Asl».

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