Giallo sulle nozze di Elisabetta Canalis: «Un errore, non sono valide»
Un matrimonialista: non sono state affisse le pubblicazioni al Comune di Milano. Il parroco di Alghero: è tutto regolare
SASSARI. Il tam tam mediatico è partito e la notizia da ieri corre su tutti i principali siti web di informazione e di gossip: «Giallo sulle nozze di Elisabetta Canalis e Brian Perri. Il matrimonio forse non è valido». Secondo il settimanale “Di Più”, che riporta le dichiarazioni di un avvocato matrimonialista, le nozze di Eli con il chirurgo americano non sarebbero state convalidate e il motivo sarebbe che al Comune di Milano – dove Elisabetta ha la residenza – «non sono state affisse le pubblicazioni». L’avvocato ha anche aggiunto che per questo motivo gli sposi e il parroco di Alghero che li ha uniti in matrimonio – e che avrebbe dovuto vigilare su questi aspetti “burocratici” – dovranno pagare un’ammenda di duecento euro a testa.
«Sono sacerdote da quarant’anni – ribatte pacato don Angelo Cocco – e secondo qualcuno non so come si celebra un matrimonio e qual è la prassi da seguire?». Il parroco della Cattedrale di Alghero – che lo scorso 14 settembre ha celebrato le nozze tra Elisabetta e il chirurgo americano – appena sentita la “notizia”, pur con la coscienza assolutamente a posto, si è premurato di chiamare Milano per capire cosa stesse succedendo. «Proprio stasera (ieri per chi legge ndc) mi hanno confermato che le pubblicazioni ci sono eccome. Forse questo avvocato matrimonialista dovrebbe fare un salto all’ufficio anagrafe e verificare di persona». Il settimanale “Di Più” nelle sue pagine pubblica l’ “Avviso di celebrazione del matrimonio” nel quale ci sarebbe scritto che il 14 settembre scorso Elisabetta Canalis e Brian Perri si sono sposati ad Alghero, ma indica una (presunta) irregolarità: la Canalis non avrebbe annunciato le sue nozze al Comune di Milano attraverso le pubblicazioni previste dalla legge.
«Questo documento – ha spiegato nel settimanale l’avvocato matrimonialista – rimane pubblico per dieci giorni consecutivi per permettere a chi abbia valide ragioni di farsi avanti e contestare il matrimonio». «È tutto regolare – replica lo stimatissimo e scrupoloso don Cocco – Oltretutto ogni decisione, prima della celebrazione, era stata presa in accordo con il Comune di Alghero e il Comune di Milano. Quindi se ci fossero state delle irregolarità lo avremmo saputo ben prima delle nozze. E durante la telefonata di stasera ho ricevuto ulteriori rassicurazioni». Quanto all’ammenda: «Ma quale multa? – sorride il parroco – Non sono stato multato da nessuno. Da quarant’anni sposo le coppie e sono anche cancelliere vescovile, vedo ogni giorno quel tipo di documenti...». Insomma, al momento, pare che Eli e Brian non abbiano nulla da temere. Il matrimonio non s’ha da (ri)fare...
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