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Ottobre caldo, dalla sanità al Piano casa

Ottobre caldo, dalla sanità al Piano casa

Agenda affollata. Tanti gli impegni fondamentali che attendono l’esecutivo in questo mese

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CAGLIARI. Lavorare a tutto ritmo: ottobre mese sarà un mese impegnativo per il Consiglio regionale forse il più pesante dal 20 marzo in poi, il giorno dell’insediamento. Superato lo scoglio dell’assestamento di bilancio, approvato venerdì notte in Commissione anche se deve essere votato ancora dall’Aula, i prossimi argomenti sul tavolo sono e saranno tutti pesanti. A cominciare dalla riforma della sanità, che solo questa settimana chiuderà l’iter preliminare, con il via libera finale da parte della commissione dopo che quella al Bilancio ha concesso a maggioranza il lasciapassare alla copertura finanziaria. Ma non sarà un passaggio facile, l’ultimo nella commissione Sanità. Proprio sulla riorganizzazione del sistema si è consumata la prima crisi ufficiale nel centrosinistra. Il Centro Democratico, con Anna Maria Busia, si è astenuta sulla «copertura» e lasciato intendere che farà lo stesso – stavolta con Roberto Desini – al momento dell’ultimo passaggio preliminare del disegno di legge del Pd. Altre fibrillazioni potrebbero essere scatenate da altri alleati del Partito Democratico e quindi prima che la riforma arrivi in aula sarà necessario un vertice di maggioranza. Senza contare il fuoco di sbarramento che scatenerà l’opposizione su Asl, manager e commissari. Dunque, sulla riforma è facile prevedere sin da subito un dibattito fiume in Consiglio e dunque il lavoro sarà lungo. Ancora in materia di sanità il Consiglio dovrà occuparsi di fecondazione assistita, l’eterologa, anche se su questo tema la Giunta ha deciso già tutto compreso il ticket: sarà di 400 euro. La lista delle cose da fare non è finita. La commissione Autonomia ha in carico la riforma della macchina regionale proposta dall’assessore Gian Mario Demuro. La discussione è ben avviata e il voto dovrebbe essere vicino fino al rischio che si accavalli con quella che riorganizza le Asl. Subito dopo dalla Giunta sono in arrivo almeno altri due disegni di legge pesanti. Il primo riguarda la riforma degli Enti locali, proposta dall’assessore Cristiano Erriu, con la novità dell’Unione dei comuni e dei distretti amministrativi dal numero ancora incerto. Argomenti delicati su cui all’orizzonte potrebbe scatenarsi un confronto serrato, soprattutto perché sugli indirizzi presentati pochi giorni fa dalla Giunta non si sono ancora espressigli stessi Enti locali, a cominciare dall’Anci e dal Cal, l’associazione dei Comuni e il Comitato delle autonomie. In ogni caso, anche questa riforma dovrebbe arrivare in commissione entro metà ottobre. Il secondo argomento pesante ruota intorno all’urbanistica e all’edilizia, con altrettanti disegni di legge ancora sulle spalle dell’assessore Erriu. Anche in questo caso la Giunta ha detto di aver fretta e a metterle fretta sono anche le scadenze. A cominciare da quella che impone entro la fine di novembre il passaggio dal Piano casa alla Legge casa, altrimenti la Sardegna perderà i benefici previsti dalle cosiddette cubature extra. L’assessore ha promesso che il disegno di legge sarà all’ordine del giorno della prossima giunta, convocata per venerdì mattina. Un impegno gravoso sarà anche la discussione in aula del Piano paesaggistico regionale. Erriu ha fatto sapere di essere a buon punto nella stesura. Se anche il Ppr dovesse essere licenziato a ottobre, cosa accadrà? È già deciso il Consiglio sarà costretto a fare gli straordinari. (ua)

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