La controproposta dell’Anci
Domani i sindaci si confrontano sul nuovo assetto degli enti locali
CAGLIARI. L’Associazione dei Comuni ha una sua proposta sulla riforma della mappa degli Enti locali. Il presidente dell’Anci, Piersandro Scano, la presenterà domani ai sindaci nell’assemblea straordinaria convocata alle 10 nel centro congresso di Abbasanta. È una bozza ancora segreta e non si sa quanto sia simile a quella presentata nei giorni scorsi e a grandi linee dall’assessore regionale Cristiano Erriu. Domani, ad Abbasanta, si saprà se anche l’Anci è d’accordo con la costituzione delle Unioni fra i Comuni, forse una quarantina, e dei Distretti amministrativi, dovrebbero essere sei, destinati a sostituire nei compiti e nelle funzioni le otto ex Province. La proposta dell’assessore Erriu potrebbe essere accolta dai sindaci, ma a patto – questa è un’anticipazione – che «le adesioni alle Unioni dei Comuni siano volontarie e non calate dall’alto». In altre parole, l’Anci prima di esprimere qualsiasi giudizio sulla bozza della Giunta Pigliaru, vuole essere consultata insieme alle altre associazioni che raggruppano gli Enti locali.
Nell’assemblea di domani, i sindaci parleranno anche di questioni finanziarie. Dopo le ultime decisioni della Giunta, che ha aumento il Fondo unico dei trasferimenti e permesso ai Comuni maggiori margini nella spesa, i problemi sono meno che in passato. Ma i sindaci sono ancora preoccupati per quello che potrebbe accadere l’anno prossimo quando la Regione dovrà rispettare il pareggio di bilancio.
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